DJ e S&P500 chiudono ancora poco mossi, Nasdaq ai massimi dal novembre 2007

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Ancora una seduta scialba per i principali indici statunitensi che comunque terminano tutti sopra la parità, un po’ meglio il Nasdaq che finisce a quota 2768,25 punti, per trovare una chiusura su livelli superiori dobbiamo tornare al 6 novembre 2007.
 
Erano molto attesi i dati macro in uscita quest’oggi, soprattutto quelli riguardanti l’occupazione.
Ci sono state luci ed ombre, se da un lato infatti dobbiamo essere estremamente soddisfatti per un tasso di disoccupazione che è sceso al 9%, il valore più basso dall’aprile 2009, dall’altro non possono essere considerati soddisfacenti il numero di posti di lavoro creati nei settori non agricoli, sono risultati infatti soltanto 36.000 mentre il mercato ne attendeva 150.000.
 
Il nuovo rafforzamento del dollaro, scambiato sotto quota 1,36 e la situazione egiziana che non si sblocca, sono stati un ulteriore freno per gli investitori che, in questo momento, sembra vogliano restare alla finestra in attesa di segnali più favorevoli.
 
Sul Dow Jones (+0,2%) quindi hanno prevalso i titoli difensivi, come Kraft (+1,5%), Du Pont (+1,2%) e Procter & Gamble (+1,1%) che rimbalza dopo qualche seduta in sofferenza.
 
La notizia della giornata riguarda invece JP Morgan (-1,9%), secondo il Procuratore Irving Picard, infatti, la big Banca sarebbe stata complice nella celebre truffa di Madoff, ovviamente è tutto da verificare, ma il mercato, precauzionalmente, ha cominciato a vendere.
 
Poco variato anche lo S&P500 (+0,3%). Ancora una ottima seduta per Regions Financial (+4,1%) che continua il buon momento superando in intraday anche quota 8 dollari.
Non si ferma neppure il recupero di Weyerhaeuser (+3,0%) la società attiva nel comparto legno da costruzione, è in trend rialzista ormai da mesi.
Da segnalare anche la buona performance di Nike (+2,3%) da alcuni giorni ben comprata ed ancora con ampi margini di miglioramento.
 
Sul fondo della classifica, oltre alla già citata JP Morgan, registriamo prese di beneficio per Halliburton (-1,8%) e Baker Hughes (-1,1%).
 
Ed infine il Nasdaq (+0,5%), sul listino tecnologico si è messa in luce Stericycle (+5,8%), la società specializzata nello smaltimento dei rifiuti sanitari, in intraday era arrivata a sfiorare quota 88 dollari.
Ma eccellenti risultati sono stati fatti segnare anche da F5 Network (+4,6%) al terzo consistente rialzo consecutivo, Broadcom (+4,6%), Garmin (+4,1%) e ancora Netflix (+4,1%) che stabilisce l’ennesimo record storico bucando anche quota 220 dollari.
 
Ribassi pesanti per Life Technology (-4,2%), Fiserv (-3,3%), First Solar (-2,6%) e, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, non è stata una gran giornata neppure per Oracle (-1,1%).
 
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  
 
 
 
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