DOLLARO-EURO-YEN UNO SCONTRO TRA DEBOLEZZE.

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I recenti valori di cambio tra le tre principali monete mondiali sta assumendo un’importanza capitale per gli sviluppi futuri dell’economia mondiale.
Praticamente lo yen è sui massimi assoluti sia nei confronti del dollaro che rispetto all’euro, è vero che nel 1995 il biglietto verde era sceso ancora più in basso, ma fu per un periodo estremamente limitato, mentre per la moneta unica valori di 106 non si erano proprio mai visti.
Se sul mercato dei cambi ci fosse una logica se ne dovrebbe dedurre che l’economia giapponese si trovi in piena salute mentre per le economie occidentali sviluppate i tempi sarebbero difficili, sappiamo invece che anche l’economia del Sol Levante sta passando momenti tutt’altro che floridi.
Quindi che sta accadendo? Semplicemente che anziché scontrarsi tre forze si stanno scontrando tre debolezze, e vince chi scende più in basso.
In questo momento sta soccombendo il Giappone che rischia seriamente di veder ridotte in maniera significativa le proprie esportazioni, un colpo mortale per la crescita dell’economia nipponica.
In questo caso gli indici borsistici giapponesi riflettono perfettamente la preoccupazione degli investitori, il Nikkei 225, negli ultimi giorni, è infatti sceso sotto quota 9.000, non accedeva dal maggio dello scorso anno.
Tanto per capirci, prima della crisi, quindi nell’estate di tre anni fa, il principale indice nipponico veleggiava poco sopra i 18.000 punti, senza dimenticare che nel 1990 arrivò all’incredibile quota di 39.000 punti.
Gli operatori economici e finanziari già delusi dal sorpasso della Cina, che è così diventata la seconda economia al mondo (in termini di Pil), hanno chiesto a gran voce al Premier Naoto Kan di fare pressioni sulla BoJ affinchè prenda tutte le misure necessarie per contrastare il trend valutario in atto.
Ma anche il mondo politico ormai ha fatto richieste esplicite, in particolare dal Ministero dell’Economia è arrivata una istanza per “fare tutto il possibile”, mentre il Ministro delle Finanze Noda ha dichiarato che “Dobbiamo prendere misure appropriate in tempi necessari”.
A questo punto Naoto Kan non poteva esimersi dal fare risolute dichiarazioni a Borsa appena chiusa, quindi nell’imminenza dell’apertura dei mercati in Europa, il Premier ha letteralmente dichiarato che: “Il Giappone è pronto a prendere “audaci” misure contro l’apprezzamento dello yen” sembra che il messaggio sia chiaro.
Stiamo ora a vedere la reazione del mercato e soprattutto le azioni che verranno intraprese dalla Bank of Japan.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.
In : I Mercati
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