Dow Jones irrefrenabile

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Gli indici borsistici di tutto il mondo finiscono la seduta in rosso, ma lui no! Il Grande Vecchio li sfida tutti e vince, sale anche oggi e ritocca nuovamente il proprio record storico. Il Dow Jones (+0,15%) ha concluso la seduta a 21.830,31 punti, massimo assoluto.

Cambiano i suonatori, ma non la musica, se ieri infatti trovavamo American Express (+1,13%) in fondo alla classifica, oggi lo troviamo sul terzo gradino del podio. Davanti a lui solo Unitedhealth (+1,18%) e Chevron (+1,89%).

Dicevamo seduta strana, perché se da un lato troviamo Chevron davanti a tutti, dall’altro scopriamo che la maglia nera è andata ad Exxon (-1,52%). Il motivo di questa così marcata disparità ovviamente va ricercato nei dati trimestrali.

Da segnalare poi il calo di Apple (-0,70%) tornato sotto quota 150 dollari, mentre per quanto riguarda gli altri titoli che compongono il FAMGA va rimarcato l’ennesimo record storico per Facebook (+1,18%), il guadagno di Google (+0,61%), mentre hanno dovuto cedere alle vendite Microsoft (-0,16%) e soprattutto Amazon (-2,48%) che ha presentato una trimestrale decisamente deludente (utili -77%).

I protagonisti assoluti del Nasdaq oggi sono stati due: in positivo Baidu (+9,45%) il cui obiettivo dichiarato è il superamento dei massimi storici stabiliti nel 2014, in negativo Starbucks (-9,24%) tornato ad un soffio dai minimi di inizio febbraio.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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