Dow Jones sopra quota 12.000 punti. Dati macro e trimestrali fan volare Wall Street

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Seduta da ricordare per Wall Street, il suo indice storico, il più noto al mondo, il Dow Jones termina la seduta sopra quota 12.000 punti, non accadeva dal 19 giugno 2008.
Dal 9 marzo 2009, punto di minimo a quota 6.547, una sontuosa risalita con poche pause fino ad arrivare al traguardo raggiunto in serata, il trend rialzista, quindi, si consolida.
 
La sensazione che la situazione egiziana possa risolversi senza ulteriori spargimenti di sangue creava i giusti presupposti per tornare a guardare con maggior ottimismo all’economia reale.
 
A questo punto servivano dati macro che riportassero ottimismo, e puntualmente ecco l’indice ISM (quello che misura l’attività manifatturiera) balzare sorprendentemente a 60,80 punti decisamente di più di quanto avevano previsto gli analisti (58,2).
 
Era il segnale che il mercato attendeva, quindi semaforo verde, si va. Il Dow Jones (+1,2%) parte da quota 19.000, in un attimo è subito a 19.500 ed alle 11:23 ora di New York, cioè dopo meno di due ore dall’apertura sfonda il livello dei 12.000 punti, qualche minuto per “assuefarsi” alla quota e poi ancora su tocca un massimo a 12.050 per concludere la sua galoppata a 12.040 punti.
 
A tirare la volata anche un’eccellente trimestrale di Pfizer (+5,5%), l’industria farmaceutica del Viagra ha riportato una trimestrale superiore al consenso ed ha annunciato un nuovo piano di buy-back per 5 miliardi di dollari.
 
Splendida anche Alcoa (+4,5%) i cui rialzi sembra non abbiano fine, rimbalza, dopo alcune sedute in cui avevano prevalso le vendite, anche Bank of America (+4,2%).
 
Continua a salire anche Exxon (+4,0%) nonostante il ritracciamento del prezzo del barile sceso oggi a 91 dollari sale ai massimi dal luglio 2008.
 
Pochi ed insignificanti i ribassi: P&G (-0,3%), McDonald’s (-0,3%) e 3M (-0,1%).
Ancor maggiore il rialzo dello S&P500 (+1,7%), tra i titoli a maggior capitalizzazione citiamo il volo di UPS (+4,2%) dopo una trimestrale che ha visto aumentare l’utile netto del 50%. Eccellenti rialzi anche per Freeport McMoran (+4,9%) e Walgreen (+4,4%).
 
E arriviamo così al Nasdaq (+1,9%). Straordinaria performance di Baidu (+9,3%) l’azienda internet cinese ha comunicato che nel trimestre in corso i ricavi si attesteranno tra 360,6 e 371,2 milioni di dollari, quindi ben più dei 354,2 attesi dagli analisti.
 
Ma oggi ci piace sottolineare un evento eccezionale: Oracle (+3,8%) termina a 33,24 dollari, per trovare un fixing su questi livelli dobbiamo tornare al 2001!!! Ai tempi della bolla internet, per l’azienda dell’OpenOffice un traguardo straordinario.
 
Segnaliamo inoltre Altera (+5,0%), Lam Research (+4,7%) ed ancora i nuovi massimi dal 2008 anche per Ebay (+4,2%).
 
Un solo ribasso significativo, quello di Paccar (-8,0%).
 
Oggi potrebbe esser stata la seduta della svolta, dollaro ancora debole, petrolio in ripiegamento e borse che volano. Stiamo a vedere se le prossime sedute confermeranno questo trend.
 
 Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
 


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