Draghi e la Catalogna fanno volare le Borse

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Ftse Mib +1,61%

Vola Stm dopo la trimestrale, Bene Banca MPS in una giornata a due facce per i titoli bancari. Nuovi massimi storici per Enel e Campari. Giù il lusso.

Dalla Bce nulla di nuovo, ormai lo sanno tutti che le decisioni di politica monetaria vengono “annunciate” dai media mainstream con mesi di anticipo, quindi non sorprendono nessuno. Draghi ha solamente confermato quanto i giornali ormai scrivono da diverse settimane.

Quindi dall’inizio del prossimo anno il Quantitative easing 2 (perché ricordiamo che l’operazione di allentamento quantitativo in corso è già una proroga), lascerà il posto al Quantitative easing 3 che durerà nove mesi.

E poi?

Draghi ha già anticipato che non è da escludere il Quantitative easing 4, così, visto che il suo mandato scadrà nel 2019, egli chiuderà in bellezza lasciando al suo successore (cosa ci scommettete che sarà un tedesco) la decisione di finirla con questa politica monetaria fallimentare.

Cosa accadrà in quel momento è bene non parlarne neppure, però vi consiglio di acquistare almeno un elmetto.

Per il momento, tuttavia, gioiamo per la nostra Borsa che oggi ha avuto una giornata decisamente brillante, festeggiamo alcuni nuovi record storici, ma non possiamo non partire dal guadagno a doppia cifra di Stmicroelectronics (+11,96%) che, dopo aver pubblicato una trimestrale che ha pienamente soddisfatto il mercato, termina sul massimo di giornata, ad un soffio da una quotazione strabiliante (20 euro)

Posto d’onore per Banca MPS (+3,91%) che oggi è rimasta all’interno di un range (4,7%) tutto sommato accettabile, anzi, vista la giornata, addirittura contenuto, è ovvio che il titolo deve in questi giorni trovare la sua collocazione.

Terzo gradino del podio e nuovo record storico per Campari (+3,32%) che al fixing ha fatto segnare una quotazione davvero stratosferica (6,685 euro).

Non ce ne voglia Campari, tuttavia, se riteniamo di maggior spessore il nuovo massimo assoluto di Enel (+3,32%) che conclude la seduta a 5,29 euro proseguendo il trend rialzista in atto ormai da nove mesi.

E proseguiamo con i record storici di giornata con Finecobank (+2,91%) a quota 7,97 euro, Terna (+2,40%) a quota 5,125 euro, Atlantia (+2,16%) a quota 27,91 euro e Prysmian (+2,14%) a quota 29,63 euro.

Record storici solo sfiorati anche da Italgas (+2,08%), Snam Rete Gas (+1,96%) e Ferrari (+1,23%).

Da segnalare inoltre le performances di Fiat Chrysler (+2,92%) ed Exor (+2,09%).

Non tutti però hanno gioito, giornata debole per il comparto del lusso con Moncler (-1,05%), Yoox Net-a-Porter (-0,73%) e Salvatore Ferragamo (-0,18%) che hanno dovuto cedere alle vendite.

Contrastati anche i titoli bancari, han terminato infatti sotto la linea della parità Bper Banca (-0,05%), Unicredit (-0,17%) e Banco BPM (-0,39%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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