E’ possibile un sistema economico a inflazione zero?

Roberto Domenichini Commenta per primo

Se lo Stato combina parecchi danni all’Economia non dimentichiamoci del suo complice, o meglio del mandante: il sistema bancario.

Procediamo con semplici ragionamenti.

Le risorse del Pianeta sono limitate mentre i bisogni economici dell’uomo sono illimitati.

E’ proprio da questo dilemma che nasce la scienza economica come disciplina che si occupa, con le sue mille teorie, di allocare in maniera efficiente proprio queste risorse naturali.

Tenete a mente questo per adesso perchè ci servirà sul finale e passiamo alle banche.

Ogni studente di Economia impara che tra le funzioni della moneta vi è “l’unità di conto” ovvero l’unità di misura.

Quindi la moneta diventa misura del valore.

Se vi chiedessi quanto pesa questo tavolo (un ipotetico tavolo) mi rispsondereste 2 Kg. In poche parole abbiamo utilizzato il Kg come unità di misura del peso. Se vi chiedessi invece quanto è lungo questo tavolo mi rispondereste 4 metri. In questo caso abbiamo utilizzato il metro come unità di misura della lunghezza. Adesso se vi chiedessi quanto costa questo tavolo mi rispondereste 100 euro. Ecco che l’euro si trasforma in unità di misura. Misura il valore di un bene o servizio che discende dal “gioco” della domanda e dell’offerta.

Poiché le risorse naturali sulla terra sono finite non si comprende come mai il suo “metro economico” possa tendere all’infinito.

Come può l’infinito misurare il finito?

Non può! Ecco perchè oggi una cosa costa 100 e domani 200 e dopodomani 300 nonostante la domanda di quel bene rimanga inalterata o addirittura diminuisca.

Se la massa monetaria introdotta dalla banca centrale e dal sistema bancario attraverso la truffa della riserva frazionaria tende ad aumentare senza nessuna contropartita della ricchezza reale il livello dei prezzi aumenta. Il che va contro la logica che tale livello dovrebbe aumentare solo perchè vi è un aumento della domanda aggregata.

Ma gli economisti hanno inventato la storiella dell’inflazione monetaria e hanno creato tanto di teoria (mi riferisco alla teoria quantitativa della moneta) in base alla quale se aumenta la massa monetaria, a parità di velocità nella circolazione della moneta e un pil reale costante, non possono che aumentare i prezzi.

Grandi! Anzi grandissimi! Anni sui libri e premi Nobel distribuiti a destra e a sinistra per dimostrare l’ovvio!

Questo sistema del corso forzoso della moneta che siglifica praticamente che il biglietto di carta sul quale c’è scritto 100 euro, 200 euro, ecc. che vale circa 1 centesimo di spesa per la sua produzione può acquistare il duro lavoro dell’operaio che si è spaccato la schiena per creare qualcosa di concreto.

Ma quello che utilizza quel biglietto dove lo ha preso? Lo ha stampato!

Meglio il baratto!

Oggi la gente lavora e si massacra ai video poker per ottenere il maggior numero di questi pezzi di carta dal valore intrinseco nullo che un domani verranno svalutati solo perchè ne stanno stampando troppi.

L’inflazione è l’imposta peggiore che paghiamo ma della quale nessuno si preoccupa.

E se il sistema di misura fosse incentrato su una materia prima che è per definizione finita, l’inflazione esisterebbe?

Hayek studioso della scuola economica austriaca e premio Nobel nel 1974 cercò di studiare un sistema senza inflazione. Diciamo che non ci riuscì completamente anche a seguito delle critiche degli economisti keynesiani.

Nei prossimi articoli cercherò di portare avanti il lavoro di Hayek e dei più grandi studiosi del vero liberismo. In poche parole vi parlerò della scuola economica austriaca.

Preparatevi all’avventura.

Roberto Domenichini per Finanza In Chiaro

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