Erdogan chiede al suo popolo di sganciare un “ordigno nucleare” sull’Europa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan è sulle prime pagine di tutti i giornali, il durissimo scontro con l’Unione europea è senza precedenti, così come le parole al vetriolo indirizzata in particolare alla Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Come noto, tutto ha avuto inizio quando il Premier olandese Rutte ha non ha consentito a Ministri del governo di Erdogan di arrivare sul suolo olandese dove avrebbero voluto tenere dei comizi a sostegno di un referendum in programma per il prossimo mese in Turchia.

Al divieto dell’Olanda, han fatto seguito decisioni analoghe da parte della Danimarca, dell’Austria e della Germania.

I rapporti fra Turchia e Germania sono poi diventati incandescenti quando, prima non è stato permesso ad Erdogan di partecipare, in diretta streaming, ad una manifestazione in suo supporto tenutasi a Colonia, e poi, quando ad un corteo di immigrati curdi svoltasi a Francoforte, hanno cominciato a sventolare numerose bandiere con l’effige di Ocalan, leader del Pkk.

La Turchia ha immediatamente convocato l’Ambasciatore tedesco ad Ankara protestando per l’accaduto ed accusando la Germania di aver “manifestato supporto a favore del terrorismo del Pkk”.

Ma successivamente è stato lo stesso Erdogan a pronunciare le parole più dure nei confronti della  Cancelliera. Il Presidente turco infatti non ha usato mezzi termini accusando la Merkel di “usare metodi nazisti”.

Per il Governo tedesco “la Turchia ha passato il segno”.

Ufficialmente in Germania vivono e lavorano un milione e mezzo di turchi, ma c’è chi dice che siano addirittura il doppio, quindi stiamo parlando di numeri esorbitanti. Le “rimesse degli emigranti” da un lato ed il contributo della mano d’opera turca non specializzati nelle grandi fabbriche tedesche dall’altro, capirete bene che non sono cose di poco conto.

Ma torniamo ad Erdogan, il Presidente turco non si è limitato ad accusare il Governo tedesco di pratiche “naziste” (da quale pulpito!!!), ma, accecato dall’odio e dalla rabbia, ha invitato i suoi connazionali che vivono in Germania a sganciare “un ordigno nucleare” sul suolo tedesco, ha chiesto infatti a ciascuno dei suoi connazionali che vivono nei Paesi dell’Unione europea, di fare cinque figli!!!

La “bomba” demografica.

Le donne tedesche fanno oggi in media 1,4 figli, capirete bene che se ogni coppia turca facesse invece mediamente cinque figli, nel giro di pochissime generazioni, in Germania i tedeschi diventerebbero minoranza.

I giornali nazionali hanno riportato la notizia, ma, a mio parere, senza sottolineare a dovere la gravità della “minaccia”. Su tutti i media si parla incessantemente dei problemi legati all’immigrazione più o meno clandestina, ma quasi mai il fenomeno viene poi analizzato dal punto di vista demografico.

Sarebbe invece opportuno che ognuno di noi rispolverasse qualche vecchio libro di storia, rileggendolo potremmo capire molte cose che oggi  forse stiamo sottovalutando.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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