Euforia in Borsa, la BCE getta la maschera

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Ftse Mib (+1,90%)

Grande chiusura di settimana con i titoli bancari in grande spolvero. Sale anche Telecom sostenuta da CDP. Bene il risparmio gestito.

Ve lo avevamo preannunciato, la Bce non poteva permettersi, proprio a qualche mese dalle elezioni europee, di chiudere il Qe e lasciare improvvisamente l’Europa senza qualche “aiutino”.

Il comportamento delle Borse europee praticamente da inizio anno facevano presagire che la Bce non sarebbe stata a guardare, questo era più che evidente.

Ovviamente l’annuncio non poteva esser dato da Draghi in persona, ed ecco allora che un membro del Board, il francese Benoit Coeuré, in perfetto burocratese (uso la formula ipotetica, ma di fatto annuncio) ha avanzato l’ipotesi di un nuovo TLTRO.

Ed ecco quindi che le Borse hanno immediatamente reagito, ma c’è chi lo aveva preconizzato da settimane, visto l’andamento dei mercati azionari da inizio anno.

A beneficiarne, come ovvio, in particolare il comparto bancario, questo il bilancio giornaliero: Banco BPM (+6,94%), Unicredit (+5,29%), Ubi Banca (+5,02%), Bper Banca (+4,63%), Mediobanca (+3,57%) ed Intesa Sanpaolo (+3,18%).

Sale sul secondo gradino del podio, però, Telecom (+6,40%) in testa alla classifica per quasi tutta la seduta, la motivazione è chiara, CDP vuol salire fino al 10%, lo scontro Italia-Francia non si attenua con il ritorno dell’Ambasciatore a Roma.

Giornata decisamente positiva anche per il risparmio gestito, sale in particolare Banca Generali (+4,66%) che termina la seduta sul massimo di giornata a quota 22 euro tondi tondi. Miglior fixing dell’anno anche per Finecobank (+2,60%) e buona performance infine anche per Azimut (+1,99%).

Il balzo dei prezzi petroliferi ha fatto tornare il focus sui titoli del settore, Saipem (+3,92%) torna sui massimi degli ultimi tre mesi, Tenaris (+2,34%) si avvicina a quota 12 euro avendo guadagnato da inizio anno il 25% ed infine anche il colosso Eni (+2,30%) supera una quotazione psicologica considerata sempre molto importante, quella dei 15 euro, oggi tra l’altro è stato anche comunicato, con i risultati preliminari assolutamente soddisfacenti l’ammontare del dividendo (83 centesimi).

Da segnalare infine, l’immediato rimbalzo, dopo i cali della vigilia di Unipol (+3,41%) e di UnipolSai (+1,88%).

Soltanto tre i titoli che hanno terminato la seduta conclusiva dell’ottava con un ribasso: Moncler (-0,87%), Terna (-0,30%) e Juventus (-0,14%).

Al momento sale anche Wall Street ed in particolare il Dow Jones (+1,4%) che ha toccato anche quota 25.800, più contenuti i rialzi dello S&P500 (+0,8%) e del Nasdaq (+0,4%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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