Fate attenzione al cambio euro/dollaro. Comincia tutto da lì

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

In molti sembra abbiano voglia di “anticipare” Draghi, certamente il Presidente della Bce si preparerà a “fare catenaccio”, ma l’attacco dei traders ora sembra sferrato e si sa che una volta rotti gli argini non si riesce più a frenare la forza impetuosa delle acque.

Il segnale è arrivato, ed è molto chiaro, l’euro/dollaro ha sfondato di botto quota 1,15. E’ un livello importantissimo sul quale, dopo il crollo successivo all’adozione del QE ci eravamo spinti (e siamo stati respinti) solo due volte: nell’agosto del 2015 (ricordate la sbandata che prese il Dow Jones?) e nel maggio dello scorso anno (in quel caso le ripercussioni sul mercato azionario furono praticamente nulle).

I tempi sembravano scanditi, a settembre/ottobre Draghi avrebbe cominciato ad accennare al tapering, lo “spegnimento” del Quantitative easing sarebbe avvenuto in tre trimestri e ci sarebbe stato tutto il tempo poi per preparare l’avvicendamento di Draghi alla Bce.

Ora, come detto, sembra che qualcuno abbia intenzione di affrettare i tempi, la domanda quindi sorge spontanea: sono i soliti “impazienti” che, volendo anticipare tutti, sbagliano la tempistica col rischio di vedersi sfumare parte dei guadagni, oppure ci sono novità che inducono a pensare ad una accelerazione improvvisa del cambiamento di politica monetaria da parte della Bce?

Ovviamente se fosse vera la prima ipotesi non dovremmo preoccuparci, non saremmo costretti a cambiare le nostre posizioni, potremmo partire tranquillamente per le vacanze (se ce le possiamo permettere) e se ne riparlerebbe alla fine di agosto, inizi di settembre.

Ma se fosse vera la seconda ipotesi?

Beh! Allora dovremmo agire, ed anche in fretta, vorrebbe dire che “l’atterraggio” sarebbe tutt’altro che morbido e forse non basterebbe allacciare le cinture di sicurezza, sopra il nostro sedile vedremmo scendere la maschera dell’ossigeno e mantenere la calma, allora, non sarà facile.

Personalmente cosa penso?

L’ho già ripetuto più volte, il tutto verrà scatenato dai tedeschi, ma solo dopo le loro elezioni, quindi a settembre, quelle di questi giorni potrebbero essere solo schermaglie, ma è chiaro che quando l’euro comincerà a “fluttuare” per i Paesi già in crisi (e noi ci siamo fino al collo) i tempi si faranno duri.

Da tempo ho previsto per noi un inverno caldo, molto caldo, al quale seguirà una primavera infuocata, oggi forse stiamo assistendo ai primi sintomi di questo “riscaldamento globale”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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  • solimeo r.

    Non ho capito dove sia il problema?
    In questi gg la Spagna ha raggiunto il minimo dello spread vso Germania degli ultimi 4 anni…
    Il nostro è lontano dai 200 raggiunti sui timori Le Pen…
    Allacciare le cinture per quali strumenti?????
    Si riferisce all’azionario?

    • Giancarlo Marcotti

      Se Draghi annuncia che è disposto a proseguire anche dopo la scadenza prefissata col Qe e dopo questa affermazione anziché deprezzarsi l’euro si apprezza, non si può rimanere tranquilli, ovviamente mi riferisco al mercato azionario. E per quanto riguarda quello obbligazionario dopo le elezioni tedesche ne vedremo delle belle (anzi delle brutte).

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