Forza Italia Vs Partito Democratico. Uno scontro fra titani

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Forza Italia e il Partito Democratico, nel panorama politico italiano, sono indubbiamente i due partiti di gran lunga più populisti. Entrambi si rivolgono ad un elettorato vasto ed indistinto, a quell’Italia silenziosa, quell’Italia che, volendo essere “politically correct”, definiremmo … debole dal punto di vista culturale, mentre se fossimo “politically incorrect” definiremmo … ignorante.

Sia ben chiaro che ci stiamo riferendo ad un’Italia di gente perbene, nella stragrande maggioranza, infatti, si tratta di persone oneste e generose, ma certamente ingenue e credulone, persone alle quali è facile “darla a bere”.

Ed è per questo motivo che sulla scena politica troviamo ancora Berlusconi e Prodi , due ottuagenari che assomigliano sempre più a Statler e Waldorf, i due anziani personaggi che assistono da un palco del teatro al Muppet Show.

I due attempati politici hanno recentemente avuto un battibecco a distanza, oggetto del contendere: l’euro.

«L’introduzione dell’euro con quelle modalità e a quei valori improvvidamente accettati da Prodi, ha dimezzato i redditi e i risparmi degli italiani» ha tuonato Berlusconi.

«È surreale che Silvio Berlusconi punti il dito accusatorio per la gestione dell’introduzione dell’euro. E ci sarebbe da ridere perché fu proprio il suo governo che non volle gestire questa fase come invece avvenne in tutti gli altri paesi» gli ha risposto piccato Prodi.

Insomma ad una sciocchezza è stato risposto con una idiozia. D’accordo, mi direte, ma che vogliamo pretendere da due cariatidi, la natura è impietosa. E’ vero, non avrei scritto questo articolo se nella querelle non fosse entrato un terzo personaggio che è riuscito a trasformare la gag in una farsa.

Ed in questo caso non possiamo neppure invocare l’alibi dell’età visto che ci stiamo riferendo ad un trentanovenne, le cellule cerebrali quindi non sono state usurate dall’impietoso trascorrere degli anni, evidentemente mancavano già l’origine.

Stiamo parlando del Ministro Maurizio Martina che, intervenendo in soccorso di Prodi ha pesantemente redarguito Berlusconi ricordandogli che «fu il suo governo a non volere le commissioni di controllo e l’obbligo dei doppi prezzi esposti».

Ma sì certo, è ovvio, l’euro non ha funzionato perché non sono stati esposti per un lungo periodo di tempo … i doppi prezzi!!! Il problema è stato tutto lì.

Non si può rimanere seri di fronte ad osservazioni di questo tipo, dobbiamo per forza usare l’arma dell’ironia, altrimenti veniamo presi dallo sconforto, pensare che certe cose vengano dette da un Ministro della Repubblica ci fa capire che la situazione per l’Italia è davvero disperata.

Ebbene, se qualcuno non ha ancora capito che l’utilizzo di una moneta unica da parte di Stati diversi crea solo squilibri con conseguenze economiche e sociali semplicemente catastrofiche, delle due l’una: o è in malafede oppure è stupido.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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