Frenano le surroghe, ma i mutui continuano lentamente a crescere

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Le surroghe sono in frenata, ma i mutui per l’acquisto della casa continuano, sebbene con molta lentezza rispetto a qualche tempo fa, a crescere. Il dato positivo però è che è in diminuzione anche il tasso di sofferenza inerente le rate insolute.

Tendenza degli acquisti in crescita

Secondo l’osservatorio Assofin – Crif – Prometia, nel 2016 è continuata la crescita dei mutui destinati all’acquisto, il tutto grazie anche a condizioni di offerta favorevoli per il mercato, quindi tassi di interesse bassi, prospettive di mercato incoraggianti e conseguente fiducia ritrovata da parte dei consumatori.

Ad esempio, se andiamo a cercare i mutui a tasso variabile più convenienti su Calcoloratamutuo.org, troviamo che nel 2016 proprio grazie a questi segnali di ripresa, i tassi Euribor si sono mantenuti a livelli molto bassi, anche se c’è da dire che i tassi fissi sono stati la soluzione più richiesta dato che si sono trovati ai minimi storici.

I dati della crescita

Il 2016 si è chiuso con un trend positivo di quasi trentadue punti percentuale per quanto riguarda i finanziamenti per gli acquisti, e anche il primo trimestre di quest’anno conferma la crescita, seppure in leggero calo, attestata a quasi il 26%.

Contestualmente vi è stata una diminuzione delle surroghe, cioè delle portabilità dei mutui da una banca all’altra, proprio perché le tipologie di mutuo che rendevano conveniente questa operazione sono diminuite a causa di un certo livellamento delle offerte. Nel primo trimestre del 2017, infatti, si è calcolata una diminuzione del 27% sulle surroghe.

Per quanto concerne i crediti al consumo ci si sta avvicinando pian piano ai valori raggiunti prima della crisi economica. Il settore trainante è sicuramente quello dell’arredamento, soprattutto grazie alle detrazioni, destinate agli immobili in ristrutturazione, ancora in vigore e che riguardano l’acquisto di mobili e impianti per la casa quali condizionatori, elettrodomestici, fotovoltaico.

Anche in altri settori, però, si è attestato un incremento rispetto agli anni passati, come per esempio un 26% per i finanziamenti accesi presso il concessionario per l’acquisto di auto e moto, e il 22,8% sui prestiti personali.

Una piccola ripresa

Si assiste, quindi, ad una ripresa, seppur lenta, dei settori che coinvolgono mutui e finanziamenti, a dimostrazione di una fiducia sempre più crescente da parte del consumatore. Le previsioni sono ottimistiche, infatti si stima che nel triennio 2017 – 2019 ci sarà un consolidamento dei prestiti alle famiglie. Bisogna però anche usare un po’ di cautela, soprattutto per quello che riguarda la situazione politica italiana. Le prossime elezioni inevitabilmente incideranno sull’andamento dell’economia, legata ad una solidità governativa che ancora non è stata raggiunta, a differenza di altri paesi europei come la Germania, che hanno fatto della loro struttura politica un perno per il rafforzamento dell’economia.

Purtroppo il ritmo di ripresa economica dell’Italia è lento rispetto ad altri paesi europei, e benché anche il Fondo Monetario Internazionale sia ottimista nei nostri confronti, le problematiche ancora da risolvere sono molteplici e non aiutano certamente a far risalire la china al nostro Paese.

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