Il Ftse Mib manca il rimbalzo

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Sedute piatte in tutta Europa

In denaro Autogrill, Luxottica e Snam Rete Gas, in lettera Banca MPS, Buzzi Unicem e Gtech. Debito pubblico alle stelle.

Fino all’apertura di New York avevamo sperato che in quest’ultima seduta di settimana potessimo assistere ad un rimbalzo, poi, l’ennesima delusione, il nostro indice principale, infatti, si è rimangiato tutti i guadagni terminando piatto in prossimità del minimo di giornata.

Il segnale arrivato è quindi fortemente negativo, chiusura lontana dai massimi dopo tre ribassi di fila, l’inversione di tendenza, al momento, rimane solo un auspicio.

Ma dobbiamo anche essere onesti, se ci guardiamo in giro quali segnali riceviamo dall’economia reale? La ripresa la vede solo il governo, le persone normali hanno davanti agli occhi una situazione più che preoccupante, ed anziché ispirare fiducia il futuro mette solo apprensione.

E’ quasi “buona” l’Agenzia di rating Standard & Poor’s a mantenere il nostro Outlook “Negativo” e non attribuirgli un giudizio peggiore, è proprio Bankitalia oggi ad informarci che il nostro debito pubblico ha superato nuovamente ogni massimo storico arrivando a 2.085,32 miliardi, il dato si riferisce ad ottobre (la nostra Banca d’Italia ci mette un po’ a fare i calcoli) quindi in questo momento saremo senz’altro sopra i 2.100 miliardi.

Ed allora l’odierno nulla di fatto del nostro Ftse Mib (+0,00%) deve suonare come un campanello d’allarme e non come un buon segnale di “termine discesa”.

Rimbalza Autogrill (+3,60%) dopo lo scivolone di ieri, sempre in tema di rimbalzi ecco Luxottica (+2,78%).

Dopo otto ribassi nelle ultime nove sedute, risale Snam Rete Gas (+2,75%) sulle voci di una cessione (fra il 30 ed il 49%) di Italgas, insomma il rimbalzo avviene per una sorta di “vendo oro”, si potrebbe dire, con una battuta, che il titolo è alla canna del gas.

E segnaliamo altri due rialzi, ma purtroppo dovremmo dire anche in questo caso “rimbalzi”, si tratta di Mediolanum (+2,04%) e Campari (+2,03%).

Sul fondo abbiamo la solita Banca MPS (-3,28%) emblema dell’Italia allo sbando e nuovo dietro-front per Buzzi Unicem (-2,61%) che negli ultimi tempi alterna un rialzo ad un ribasso.

Non ferma la discesa Gtech (-2,35%), con il governo in cerca anche degli spiccioli i giochi e le lotterie potrebbe essere chiamate a contribuire ancora di più.

Con il quarto calo consecutivo Prysmian (-1,48%) torna sui minimi degli ultimi tre mesi, mentre al minimo dell’anno ci va Stmicroelectronics (-1,46%) imbarazzante da commentare.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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