Il Madoff del Parioli, Adinolfi e … la Scommessa Collettiva

Redazione 12 Commenti
 

Navigando in internet e leggendo qua e là notizie relative al caso Lande, la mia attenzione veniva attratta da un articolo, pubblicato il 20 aprile scorso, sul sito Il Sussidiario.net, dal titolo “Ecco perché il Madoff dei Parioli non è riuscito a fregarmi…”.  
Il titolo prometteva bene ed, almeno all’inizio, l’articolo non deludeva affatto essendo davvero esilarante, in sintesi “l’eroe” che non si era fatto fregare dal “malvagio” era Mario Adinolfi, avete presente quel personaggio un po’ paffutello che si era presentato alle primarie del Pd nel 2007? Non aveva ottenuto un gran successo, ma comunque qualche passaggio televisivo gli aveva dato un minimo di popolarità.

 
Son venuto a sapere dall’articolo che l’Adinolfi è giornalista ed ha anche condotto trasmissioni radiofoniche e televisive, che, perdonatemi, ma mi ero perso, ed ora fa parte di quella, chiamiamola “corrente” del partito  di Bersani che va sotto il nome di “rottamatori”.

 
 L’articolo è nella realtà un’intervista e nasce dal fatto che il giorno precedente su Repubblica era comparso anche il suo nome all’interno della lista dei “truffati” da Lande e soci, per un importo di 338.318,23 euro (Lande doveva essere un tipo preciso).

 
 L’Adinolfi non solo smentiva la circostanza, ma sosteneva di averci guadagnato, secondo la sua versione, infatti, nel ’94 o ’95, allora ventiquattrenne, aveva dato a Roberto Torreggiani 50 milioni di vecchie lire rivenienti dalla vincita di una non precisata “causa”.
 
Cinque anni dopo passava poi a ritirare capitale ed interessi incassando in totale settanta milioni di lire.

Il giornalista allora chiede come fosse finito in questa vicenda, e qui come anticipavo, il racconto comincia a farsi esilarante, Adinolfi infatti dice di essersi rivolto a Torreggiani su consiglio di un suo amico di scuola il quale gli aveva detto che “in quel modo” avrebbe percepito il 16% di interessi annui cosa che poi “effettivamente è avvenuta”.

 
Ora, a parte che 50 milioni al 16% annuo, per cinque anni, producono (visto che non erano stati toccati) un montante di 105 milioni lordi, togliamo anche la ritenuta fiscale, ma avrebbe dovuto incassare 98 milioni e non 70.  

 

A parte, dicevo, queste incongruenze, che non sono comunque di poco conto, il bello però avveniva quando il perspicace giornalista di Sussidiario.net chiedeva all’Adinolfi cosa “lo avesse insospettito”. E qua si raggiungono vette indicibili, ma quali Zelig, ma quali Colorado, io invito davvero tutti i miei lettori a lasciar perdere quelle trasmissioni televisive pseudo-comiche che han fatto il loro tempo, se si vuol davvero ridere a crepapelle oggigiorno si devono leggere i giornali o i siti web d’informazione.

 Eh sì perché l’Adinolfi risponde che lui non si è fatto fregare perché non è un “pariolino”, bensì un “testaccino” viene quindi dai quartieri popolari e non crede a lungo “al gatto e la volpe”. Si era infatti accorto (dopo cinque anni) che “non c’erano targhette sulla porta”, e (sempre dopo cinque anni) “quando chiamavi non rispondevano mai con il nome della società” e tanti altri “dettagli” (per lui questi sono “dettagli”).

 
 A questo punto ero letteralmente piegato in due, con dolori lancinanti per le risate, sentendo i miei gemiti, mia figlia, preoccupata, bussando è entrata nel mio studio dicendomi  “Papà, tutto bene?” Ed io, sempre piegato in due ho risposto “Ahoòòò er testaccino nun lo freghi!!!”. Facendole il segno con la mano per indicare che dopo le avrei spiegato, mia figlia, richiudendo la porta, ha scrollato la testa pensando “che papà mi è capitato”.

 
Mi ripeto, ma quando mai a Zelig o Colorado avete sentito battute così!

 
 Il racconto lascia perlomeno qualche perplessità, un ragazzo giovane, di origini popolari, viene in possesso di una somma per lui “colossale” e cosa fa? Non la deposita in una Banca, avrebbe l’imbarazzo della scelta visto che a Roma c’è uno sportello ogni cinquanta metri, non entra in una qualsiasi filiale con una grande insegna luminosa all’esterno, ma bussa ad una porta senza neppure una targhetta fuori, entra e consegna questa “fortuna” ad una persona a lui sconosciuta che gli rilascia una ricevuta su un pezzetto di carta senza alcun valore.

 
 Un comportamento a dir poco singolare, ma non è su questo aspetto che vogliamo soffermarci, il fatto che l’Adinolfi ci abbia guadagnato oppure perso nei suoi rapporti con "il Madoff dei Parioli" ritengo che interessi davvero a pochi, proseguiamo con l’articolo.

 
L’intervista va avanti, ma successivamente dalle risate a crepapelle purtroppo si passa a cose molto ma molto serie, il sorriso mi si spegne sulle labbra quando leggo una domanda fatta dal giornalista del Sussidiario.net (Carlo Melato, almeno così si firma), la riporto integralmente proprio per farvi capire la gravità della cosa:

 
A questo proposito lei è l’ideatore di una “scommessa collettiva” che prospetta dei buoni guadagni, seppur con un capitale garantito, a chi vi partecipa. Com’è possibile? Non sarà anche questa una riedizione dello “Schema Ponzi”?

 
E la risposta di Adinolfi.

 
Assolutamente no. Garantisco a chi partecipa alla scommessa collettiva che non perderà il proprio capitale. Se le scommesse vanno bene ci guadagniamo tutti, se anche andassero meno bene di sicuro non ci perdiamo.

 
Ora per uno statistico (come me) parole di questo tenore suonano di una gravità inaudita. E’ come se cercassero di farmi credere che in un gioco di testa o croce non si è potuto decretare un vincitore perché la moneta è rimasta sospesa in aria. Nello spazio sarà anche possibile, ma sulla terra no!

 
A questo punto ho voluto anche consultare il Blog di Mario Adinolfi per avere maggiori informazioni sulla “Scommessa Collettiva” e sono rimasto stupefatto, letteralmente allibito.

 
 Questo personaggio, tirando fuori le solite storielle degli investitori che perdono soldi con i Bond Cirio, Parmalat o Argentina, racconta che con alcuni amici (all’inizio tre poi, via via sempre più, ora sono sessanta e puntano ad arrivare a cento), stufi di perdere con investimenti finanziari, hanno raccolto un certo capitale con il quale eseguono delle scommesse (sembra esclusivamente sportive, sulle partite di calcio) e, a sentire l’Adinolfi, giocando i risultati più scontati, puntualmente vincono e trimestralmente si dividono le vincite.

 
Sarebbe già  di una gravità inaudita dire queste cose per convincere persone ad entrare nel “gruppo”, ma c’è di peggio, in maniera subdola vien fatto credere che ogni anno i “soci” si dividono il 25-30% di guadagno.

 
 E’ semplicemente ridicolo solo pensare che sia sufficiente scommettere sui risultati più scontati affinché ogni anno uno possa mettersi da parte il 25/30%, le società di Betting cosa sono diventate degli enti assistenziali?

 
 Non ci crederete, ma a sentire Adinolfi sì!!! Leggete cosa scrive:

 
 Ci hanno tolto la pensione, ci hanno tolto il futuro e noi ci siamo inventati un modo per riprendercelo.

 
 Incredibile. Sono rimasto senza parole.

 
 Attenzione che un personaggio del genere potrebbe domani avere responsabilità politiche.

 
 Naturalmente non ritengo neppure necessario entrare in merito con valutazioni di carattere statistico/probabilistico per dimostrare che ciò che viene scritto è assolutamente impossibile.

 
E poi è la solita storia, banale, ma che più banale non si può, se io avessi trovato il metodo sicuro per guadagnare il 25/30% (cosa ovviamente impossibile con costanza) perché dovrei avere la necessità di far entrare altri soci? Per magnanimità? Ma se proprio voglio esser generoso gioco io e poi distribuisco a chi voglio parte delle vincite.

 
 Dato che Adinolfi sa perfettamente che la logica, prima di tutto, imporrebbe ad un giocatore che ha trovato un “metodo” sicuro di guadagno del 25/30% annuo, di non andare a cercarsi nuovi soci, e sa che qualcuno potrebbe rinfacciarglielo, ha la sfacciataggine di scrivere:

 
 Perché una scommessa si vince solo se è collettiva

 E perché?!? Quindi termina dicendo:

 
 Non è neanche divertente vincere da soli.

 
 Eh no, scusate tanto, ma a questo punto la conclusione non può essere che una. E’ evidente che cose del genere vadano immediatamente verificate da chi di dovere.

 
 Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.   

 

  • Marco

    Gentile signor Marcotti, sono uno dei membri della SC fin dalle origini nell’ormai lontano 2006: vedo degli schizzi di fango e grandi imprecisioni in questo suo articolo. La SC è composta da un gruppo di amici che ha messo insieme un po’ di risorse non per “scommettere sui risultati più probabili” (non utilizzeremmo mai un bookmaker tradizionale, sarebbe impossibile trarne vantaggio) ma per investire sul trading delle quote attraverso i sistemi di betting exchange, con meccanismi molto simili a quelli borsistici e tecniche che hanno a che fare con la professione che ho esercitato e esercito tuttora, quella dello scalper. Mario ha avuto il merito di individuare un modello di investimento su delle “blue chips” (Barcellona, Real Madrid, Rangers, Porto, Celtic, Inter, Milan, Manchester, Chelsea) che in questi anni ci hanno garantito guadagni costanti, che trimestralmente incassiamo. Non è aria fritta, non sono pezzi di carta: sono soldi incassati. Se dovesse trovare anche un solo membro della SC che non sia più che felice di partecipare o non abbia incassato tutto fino all’ultimo euro, ce lo faccia sapere. Altrimenti, si unisca a noi. Più siamo, più siamo liquidi, più è semplice aggredire i mercati delle quote e rendere profittevole il nostro investimento. Non è questione di calcolo delle probabilità, è questione di intelligenza e Mario ne dimostra moltissima in ogni campo in cui si applica: io gli sono grato e gli ho riconosciuto in pubblico e in privato lo status di Warrenn Buffett italiano. A mio avviso, è un genio. Questo gli dovevo, anche solo come ringraziamento.

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    Carissimo Marco guardi che con me casca male. La informo, visto che ancora non se ne è accorto, che io sono persona seria e onesta.
    Non casco nella trappola di discutere con chi, ed il suo intervento ne è la testimonianza migliore, o è uno sprovveduto o, molto più probabilmente, visto i termini che usa, è in malafede.
    Probabilmente lei non era ancora nato oppure era ancora un bimbo quando io superavo con lode l’esame di Teoria dei Giochi e delle Decisioni alla Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Padova quindi lasci perdere e si rivolga altrove.
    Cerchi di raccontare quelle frottole ad altri, so perfettamente che qualche gonzo lo troverà sempre.
    Mi dia retta, avete tutto da guadagnarci se di questa storia se ne parla il meno possibile.

  • ANDREA B.

    Anche io sono un membro del gruppo della Scommessa Collettiva, anche se più recente di Marco, e ho sempre incassato puntualmente i miei soldi. GIU’ LE MANI DA UN ESPERIMENTO CHE FUNZIONA E BENE!!! BASTA CRIMINALIZZARE IL GIOCO RAZIONALE!!! CI SONO GLI SCEMI CHE BUTTANO LE PENSIONI CON I GRATTA E VINCI E IL SUPERENALOTTO, NOI CI SIAMO ORGANIZZATI E FACCIAMO TUTTO IN TRASPARENZA E GUADAGNIAMO!!! TU SARAI PROFESSORE MA NON PUOI TRATTARE GLI ALTRI DA CRETINI O DA GONZI!!! DAVANTI A INSULTI E INSINUAZIONI CI ORGANIZZEREMO PER QUERELARE IL SITO E CHI CI INSULTA GRATUITAMENTE!!!

  • Mario

    http://www.ilsussidiario.net/News/Roma/2011/4/20/IL-CASO-Adinolfi-ecco-perche-il-Madoff-dei-Parioli-non-e-riuscito-a-fregarmi-/3/169712/
    :”E così l’anima rottamatrice del Pd, quella che sogna per intenderci uno scontro Alfano-Renzi, ricomincia dal tavolo verde? Non sarà poco di sinistra?

    L’importante è fare le cose per bene, regolari. L’unica altra regola a cui dobbiamo essere fedeli è questa: moralisti mai.”

    Ma io mi domando:
    chi ci perde?
    ma loro non erano dalla parte degli onesti?

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    Aspetto con ansia le querele.
    A chi credete di far paura?
    Io non ho nulla da nascondere. Voi?

  • ANDREA B.

    NULLA DA NASCONDERE, E’ TUTTO TALMENTE TRASPARENTE CHE LEI HA TROVATO OGNI COSA IN RETE. NON E’ GIUSTO PERO’ INSULTARE GRATUITAMENTE LE PERSONE, LO RIBADISCO!!! NON MI RITENGO UN GONZO O UN CRETINO, GONZI E CRETINI SONO QUELLI CHE CREDONO ALLE PUBBLICITA’ CON TI PIACE VINCERE FACILE E IL BANCO-STATO-BISc***iERE CHE SI PRENDE UN VANTAGGIO DEL 50%!!! NOI SIAMO UN GRUPPETTO DI PERSONE CHE SI SONO ORGANIZZATE E RAGGIUNGONO RISULTATI OBIETTIVI E TANGIBILI E PAGATI OGNI TRE MESI, PERCHE’ TRATTARCI DA CRETINI??? CHE MODO ABBIAMO PER POTER REAGIRE A UNA SERIE DI INSULTI GRATUITI??? VOLEVO RAPPRESENTARE IL MIO SDEGNO PER QUESTO METODO, HA RAGIONE MARIO, DIO CI GUARDI DAI MORALISTI E NOI SIAMO ONESTISSIMI, ACCETTIAMO SCOMMESSE DA CHI LE SCAMBIA CON NOI NEL MERCATO GLOBALE DEL BETTING EXCHANGE, SENZA BOOKMAKERS (LADRI ANCHE LORO) DI MEZZO. VINCIAMO PERCHE’ ABBIAMO UN METODO E NON SIAMO INGORDI, DOVE E’ IL PROBLEMA???

  • Giancarlo Marcotti – Finanza In Chiaro

    Noto con piacere che è passato dalle minacce ad un tentativo di argomentazione.
    Ebbene lì sopra c’è un articolo che ho scritto io con delle riflessioni di merito, ogni lettore ne può trarre le proprie conclusioni.
    Lei però non cerchi di cambiare i termini del contendere trasferendo l’attenzione sul Gratta e Vinci, è una maniera di argomentare ben nota (sposto l’attenzione dal mio lato debole, trasferendo il discorso su coloro che sono peggio di me), è ovvio che sul Gratta e Vinci la penso esattamente come lei, ma non è questo in discussione.
    In discussione c’è che ciò che dice Adinolfi e viene riportato su Sussidiario.net e cioè: Se le scommesse vanno bene ci guadagniamo tutti, se anche andassero meno bene di sicuro non ci perdiamo.
    E’ una cosa assurda. Su affermazioni del genere non si può perdere tempo a discutere.
    Se lei vuole restare nella società ci resti, quando mai le ho consigliato il contrario?
    Nessuno vuole “Mettere le mani su un esperimento …” se lei ci sta bene ci resti.
    Tanti auguri.

  • Giovanni

    Ciao, vorrei parlarti in privato se possibile. La mia mail è [email protected]

  • Giovanni

    Sei ancora nella SC?

  • Giovanni

    Ciao, vorrei parlarti in privato se possibile. La mia mail è [email protected]

  • Giovanni

    Qualcuno ha nuove notizie sulle sulle Scommesse Collettive di Adinolfi?

  • Giovanni

    Buongiorno, può spiegarmi come è possibile che Adinolfi vada avanti dal 2006 senza che NESSUNO si sia mai lamentato ho abbia denunciato? In rete non si trova niente infatti.

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