Imposta sulle transazioni Finanziarie: i chiarimenti del MEF

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Imposta sulle transazioni finanziarie -Azioni e altri strumenti finanziari soggetti all’imposta

Nel documento pubblicato il 26 u.s. i sul proprio sito, il MEF fornisce le risposte ai quesiti posti dalle associazioni di categoria e dagli operatori sulla corretta applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie di cui alla Legge 24 dicembre 2012, n. 228.

Definizioni – Viene in primo luogo chiarito che nella definizione di “azioni” di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), D.M. 21 Febbraio 2013, vi rientrano le società consortili che abbiano la forma giuridica di società per azioni e di società in accomandita per azioni, con conseguente assoggettamento ad imposta in caso di trasferimento.

Ambito oggettivo di applicazione – In merito alla definizione dell’ambito oggettivo di applicazione dell’imposta, si chiarisce che:
ai fini dell’applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie, il trasferimento di azioni tra dossier diversamente intestati costituisce presupposto per l’applicazione dell’imposta se conseguente a un trasferimento di proprietà e questo vale anche per le azioni al portatore;
– che la mera intestazione al Fondo Unico giustizia non costituisce evento rilevante ai fini dell’imposta sulle transazioni finanziarie, fermo rimanendo che la stessa sarà applicabile nel caso in cui i titoli azionari sequestrati ed intestati al Fondo siano venduti secondo le procedure stabilite dal citato D.L. 98/2011, così come nel caso in cui i titoli stessi siano definitivamente sottoposti a confisca.

Soggetto passivo e aliquota d’imposta – Per quanto riguarda la determinazione dei soggetti passivi, si chiarisce che nel caso di scambio di azioni contro azioni, il presupposto impositivo si verifica per entrambe le controparti, a meno che le azioni scambiate siano, in un caso o in entrambi, di nuova emissione.
Per l’applicazione dell’aliquota d’imposta viene specificato che nel caso di trasferimento della proprietà di azioni a seguito dell’esercizio di uno strumento derivato tra il 1° marzo 2013 e il 1° settembre 2013, si applica l’imposta di cui al comma 491 dell’articolo 1 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 e che, inoltre, le azioni così acquistate concorrono alla determinazione del saldo netto giornaliero.

Esenzioni – I fondi sovrani sono esenti dal versamento della tassa sulle transazioni finanziarie nel momento in cui investono riserve ufficiali dello Stato. Di converso, il Dipartimento finanze del Tesoro spiega che gli acquisti di azioni e le operazioni in derivati fatti da fondi etici o nell’ambito di gestioni di portafogli qualificati come etici o socialmente responsabili sono soggetti all’imposta.

Per l’anno 2013 viene inoltre chiarito se il trasferimento delle azioni a seguito di regolamento avviene nel 2013, si applica l’imposta nella misura dell’0,22 per cento, mentre se lo stesso avviene a partire dal 2014 si applica la misura dello 0,20 per cento.

Per approfondimenti visita:  Fiscal Focus

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