Imu, Iva al 22%, riforma pensioni, esodati: le prossime mosse di Letta

Redazione 23 Commenti

Subito la delega fiscale, poi la legge di stabilità, con abolizione Imu, pensioni ed esodati

Tutto doveva cambiare e, alla fine, nulla è davvero cambiato. Ora che il governo Letta non solo è rimasto in sella, ma ha allargato il proprio consenso parlamentare, portando nell’attuale maggioranza anche i transfughi grillini, riparte il valzer delle leggi che devono essere approvate, convertite e – in qualche caso – scritte, ma in tempistiche piuttosto urgenti.

La crisi di governo, in realtà, una vittima l’ha fatta: sono i consumatori che, con l’incremento dell’Iva al 22%, arrivato puntuale il primo ottobre mentre l’esecutivo sembrava ormai agli sgoccioli, hanno già visto crescere i prezzi di alimentari, abbigliamento, tecnologia, benzina e altri innumerevoli categorie merceologiche.

Cosa farà il governo in proposito? Interverrà con un decreto d’urgenza per riportare l’aliquota Iva al 21%, oppure tirerà avanti come se nulla fosse, incamerando il surplus di gettito che costerà, in media circa 200 euro in più a famiglia?

Tutto ciò che di nuovo dovrebbe riguardare l’imposta sul valore aggiunto, potrebbe trovare spazio in legge di stabilità e riguarderà una ridefinizione dell’appartenenza delle varie categorie di merci rispetto alle singole aliquote. Ma sulla riduzione, pare che le speranze siano davvero poche.

Delega fiscale. Approvato nei giorni scorsi alla Camera, il ddl che ridisegna l’architettura fiscale dovrà essere convertito entro pochi giorni al Senato. Al suo interno, va ricordato, si trovano novità fondamentali come la riforma del catasto e la nuova metodologia di calcolo del valore catastale sui metri quadrati.

Imu. Abolita con il decreto di fine agosto, che ne sanciva la sparizione immediata per le prime case, descrivendo per fine anno anche la road map per la cancellazione completa, ora si attende la conversione che sancirà, parallelamente, le fondamenta della prossima Service tax, che dovrebbe inglobare sia la tassa sugli immobili che la Tares. Per cancellare la rata Imu di dicembre, comunque, serviranno almeno due miliardi.

Costo del lavoro. Come annunciato di recente, il governo ha intenzione di alleggerire il peso del cosiddetto cuneo fiscale, a favore tanto dei datori di lavoro, quanto dei dipendenti che dovrebbero trovarsi più soldi in busta paga.

Riforma pensioni. Tra le misure in attesa di essere varate, anche l’innalzamento delle pensioni minime, che il ministro del Welfare ha auspicato già in estate, con l’introduzione di qualche strumento per abbassare l’età pensionabile, ma senza ricorrere alla ormai tramontata proposta Damiano, con il bonus del 2% per ogni anno lavorato in più e l’analogo malus per 12 mesi in meno.

Esodati. Mentre le pensioni effettive procedono a rilento, il governo ha inserito nel decreto di abolizione dell’Imu la salvaguardia anche per altri 6500 lavoratori non tutelati, oltre ai 130mila già salvati dai decreti e in attesa di ricevere una pensione. Nei propositi del governo, poi, ci sarebbe anche una legge per tutelare i possibili “esodandi”, ossia coloro che potrebbero ingrossare le schiere degli esodati nei mesi a venire.

Per approfondimenti visita: http://www.leggioggi.it

 

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  • Defraudato

    Praticamente, di porre rimedio all’incredibile furto delle pensioni d’anzianità, non se ne parla più.
    Si tratta dell’ingiustizia perpetrata ai danni di chi ha lavorato per 40 (diconsi quaranta, pagato contributi per q u a r a n t a e più anni, non noccioline).

    Tutto finito. Non se ne fa più nulla.

    Consumatum est…

    • Davide

      Nessun defraudato.
      Avranno anche versato per quarant’anni, ma la pensione che percepiranno sarà molto superiore a quello che gli sarebbe toccata se fosse stata conteggiata rispetto a quanto effettivamente versato. Coloro che sono già in pensione o che ci andranno nei prossimi anni anche solo parzialmente con il metodo retributivo SONO DEI PRIVILEGIATI.
      La giustizia avverrà quando tutti andranno in pensione con il metodo contributivo.
      Quindi nessun furto, anzi PRIVILEGI
      Bisogna dire la verità!

      • Jole

        Povero allocco, ti hanno strizzato bene il cervello eh?

  • Mario Ghiringhelli

    Bravissimo Davide, sono con te perchè hai detto il giusto.

  • Defraudato

    Bel modo di ragionare.
    Se in una società, poniamo di 100 persone, in 50 hanno la casa e 50 no, voi non fate in modo di costruire altre 50 case per dare ospitalità a tutti, ma in nome della “giustizia” buttate giù quelle che ci sono.

    Non rispondetemi con la solita tiritera che non ci sono le risorse economiche per consentire di vivere dignitosamente l’ultima parte della vita con lo stesso reddito di quando si è in attività.
    Sostenete allora che non ci sarebbero le risorse per costruire 50 nuove case..?

    Gli sprechi dello Stato sono altrove (se non usa le proprie risorse per le necessita primarie quali la sanita e la previdenza che cosa ci sta a fare? Evidentemente a voi sta bene che continui con inneficienze e sprechi, ad es. i fondi pubblici ai partiti). La prova che le risorse ci sarebbero è data dall’Inps, in attivo senza le rapine dell’Inpdap (lo Stato che non ha pagato i contributi…) e comunque l’eventuale mancanza (eventuale!!!) andrebbe integrata dalla fiscalità generale.
    Ma lo sapete che tra imposte dirette ed indirette, bollette, Ici, Imu, Tares, multe, sanzioni, bolli, canoni, Iva, accise, Iva sull’Iva, addizionali comunali, regionali e chi più ne ha più ne metta, se ne va quasi il 60 p.c. dei ns. redditi?
    Dove sono finiti tutti i soldi che abbiamo pagato in quest’arco di vita?
    Fiscalità da paesi scandinavi e servizi di ritorno degni da terzo mondo.

    E adesso pure il furto delle pensioni con una legge che non ha uguali in Europa, la piu infame dell’ultimo secolo, pari a quella (non me ne vogliate, ma ha coinvolto la stessa quantita di persone) a quella della promulgazione delle leggi razziali al tempo del fascismo.
    E voi pure difendete questi comportamenti.

    Purtroppo avete abboccato come degli allocchi a quelle menti “sopraffine” (ciniche e diaboliche) che vi hanno fatto il lavaggio del cervello affermando che “non ci sono più risorse…, non ce lo possiamo più permettere…” tirando fuori la falsa e infame teoria dividi-generazioni della “tutela delle prossime generazioni” che viceversa loro massacrano levandogli tutti i diritti fin qui faticosamente da noi conquistati, e questo per un motivo semplice che a voi evidentemente sfugge: mantenere intatte le rendite di posizione delle lobby di potere con gli scandalosi privilegi (ad es. pensioni d’oro, anzi di platino, quelle si tutte retributive ottenute con contributi per periodi ridicoli…); li dovranno riscuotere per un bel po’ visto l’aumento dell’aspettativa di vita.

    Complimenti, cari, felici, convinti e soddisfatti epigoni del trio Fornero/Cazzola/Echino…

  • Defraudato

    …dimenticavo col dire che le vostre “soddisfazioni” hanno intanto rovinato la vita a milioni di persone, mentre è tutto da dimostrare, poveri gonzi voi che ci credete, che le pensioni future saranno “tutelate”(…altra astuzia tirata fuori per demonizzare il retributivo) dal furto perpetrato dalla Fornero.

  • Mario Ghiringhelli

    Defraudato, ma cosa afferma? cosa vuol dire che noi butteremmo giù le 50 case…può spiegare cosa significa il suo esempio?
    e poi perchè mi dà del gonzo? perchè per spendere bado al bilancio? ma in casa sua spende senza tener conto delle entrate?
    come fa a vivere con lo stesso trattamento di quando era lavoratore?
    quale istituto le restituirebbe le somme, poche e inadeguate che lei ha versato 40 anni fa? (poche perchè apprendista o senza anzianità e inadeguate perchè allora si versava poco, molto poco).
    Provi a rispondere sinceramente col pallottoliere in mano, se ne è capace o se è obiettivo come afferma di essere, poi vediamo tra i due chi è il gonzo.
    Lei caro defraudato, si è fatto illudere dai suoi compagni leader di partito che promettevano il bengodi; ops! il bengodi è finito e lei, al posto di prendersela con loro anche perchè alcuni sono già finiti nella tomba come Berlinguer, se la prende con chi non ha mai creduto alle chimere e sta lavorando senza nessuna copertura. Ha capito questo concetto oppure è così scemo da dare del gonzo a me e a Davide che siamo due piccoli imprenditori senza stipendio, nè malattia, nè ferie, nè cassa integrazione e che dobbiamo pagare le tasse sulle fatture emesse? l’ha capito o lei bada solo al suo povero orticello reso povero prima di tutto dalla sua miopia di credere alle favole?
    Sa che gente come noi capisce lei molto di più di quanto lei creda?
    è trenta anni che ho dipendenti, anzi di più, dal 1981; cosa crede che mi faccia comodo averli? ci sono dei momenti che vorrei vendere tutto e andare a vivere altrove, ma in fondo non riuscirei mai ad abbandonare gente che ha dei mutui da pagare, fatti sulla garanzia degli stipendi che prendono da me.

  • Roberto Domenichini

    Gentile Defraudato

    Mi rendo conto della sua arrabbiatura. E’ giustificata per una persona che ha versato contributi per 40 anni.
    Però ciò che dice Davide è corretto.
    Finalmente per una volta lo stato è andato a ritoccare la bruttissima espressione dei “diritti acquisiti”. Peccato che lo abbiano fatto con i più deboli.

    Ma torniamo alla matematica.
    Se Lei versa contributi per 40 anni in un regime contributivo a tasso d’interesse costante percepirà una rendita di circa il 40% del suo ultimo stipendio.
    E l’altro 40% che lo stato riconosceva con il regime retributivo?
    L’INPS si indebitava emettendo sul mercato titoli di stato a lungo periodo.

    Stia attento nell’affermare che l’INPS è in attivo.
    Ma proprio per niente.

    Un semplice rendiconto finanziario dell’ente pubblico non tiene conto del costo-opportunità.

    E’ come se le facessi vedere solo l’attivo della mia società mentre il passivo glielo occulto.

    Lo stato è tecnicamente morto perchè ha un attivo totale, inps compresa, inferiore al debito pubblico.

    Se per ipotesi domane lo stato italiano volesse vendere tutti i suoi beni non riuscirebbe a pagare tutto il debito.
    Non a caso per finanziarsi ha la continua necessità di indebitarsi anche se adesso l’unione europea ha presentato il conto.

    La Germania ha un debito pubblico più grande del nostro e per tale motivo noi ci salviamo perchè se rompono le scatole a noi devono romperle anche a loro.

    Si certo si sono inventati il giochino dello spread BTP-BUND ma non ha assolutamente nessun valore per chi è in grado di leggere un bilancio pubblico.

    Con stima

    Roberto Domenichini

  • Roberto Domenichini

    Mario ti devo rispondere a parte perchè hai fatto un bellissimo commento che ricalca le mie idee anarchiche e cristiane. Io penso all’assenza di stato mentre tu pensi possa risolverle Berlusconi. Ok va bene lo stesso basta risolverle.

    L’imprenditore è visto dagli italioti, soprattutto dipendenti pubblici, come la persona cattiva che sfrutta tutti per arricchire se stesso.
    Quando dici che ti preoccupi del mutuo dei tuoi dipendenti dimostri che lo stato non solo non è necessario con persone come te ma è addirittura deleterio.

    Lo capisci che sei una persona speciale? Le vessazioni dello stato nei tuoi confronti e di tutti gli imprenditori onesti ci abbruttiscono nell’anima. Io che per natura sono un buono inizio a provare astio nei confronti della pletora di dipendenti pubblici, a tutti i livelli siano inseriti.

    Io penso che tanti imprenditori siano proprio come te e Davide che lavorate da una vita per pagare i privilegi di chi nella vita non ha mai fatto un cazzo.
    Vogliono stipendi da favola, pensioni sostanziose, ma di lavorare e contribuire per il progresso della società non se ne parla.

    Si autolegittimano uno stipendio da 20000 euro al mese e nessuno può dire niente perchè la loro risposta è: è la legge che lo permette!

    Certo io te e Marcotti saliamo al parlamento e poi creiamo una legge per prendere 100000 euro al mese con annessi e connessi e poi quando un tuo dipendente trova ingiusta la cosa gli rispondiamo: è la legge che lo permette!

    Da qui bisogna partire per fare pulizia: ABOLIRE TUTTI I DIRITTI ACQUISITI DAI DIRIGENTI E DIPENDENTI PUBBLICI!

    Tu prendi 50000 euro di pensione al mese. Ok da domani ne prenderai 1200.
    La tua liquidazione per aver rovinato l’Alitalia (oltre al danno la beffa) è stata di 8000000 di euro. Ok domani vieni e restituiscili tutti e in più paghi la multa per aver rovinato la nostra compagnia di bandiera.

    Tu parlamentare hai un rimborso sulle telefonate di 3000 euro al mese (notizia vera detta a striscia la notizia con tanto di parlamentari che confermavano) quando con qualsiasi compagnia spendi 400 euro l’anno?
    Domani vieni e restituisci i 2400 euro con interessi come vuole la tua amica equitalia per tutti gli anni in cui hai goduto di questi privilegi.

    Se non iniziamo a togliere a chi è stato dato troppo, e in alcuni casi anche tutto, faremo poca strada!

    Buona serata a tutti dipendenti pubblici esclusi

  • Roberto Domenichini

    Errata corrige

    3000 euro di telefonate all’anno

  • Defraudato

    Mi spiace che non hai capito, perche’ l’esempio è chiaro, togliere a chi ha qualcosa in nome di chi non ha nulla. Non è forse più umano concedere a chi non ha gli stessi diritti usufruiti dagli altri?
    Dare cioè alle future generazioni gli stessi diritti delle precedenti (retributivo su tutto).
    Le risorse ci sono, e come sopra spiegato, anche in abbondanza.
    Hai certamente sentito parlare dell’avanzo primario che contraddistingue i ns. conti pubblici a livello europeo.
    Sono il frutto del massacro di tasse che riguardano tutti noi (i dipendenti in pieno, gli altri un po’ meno… ma ti concedo l’attenuante visto che affermi di essere un imprenditore e ne riconosco le difficoltà).
    È’ che purtroppo tali risorse vengono sprecate e non utilizzate per quello che dovrebbero.

    Fai inoltre confusione con i conti della previdenza.
    Guarda che non è vero che dopo 40 anni di contribuzione il montante accumulato sia insufficiente.

    I conti dell’Inps stanno lì a dimostrarlo; anzi il surplus viene utilizzato dal governo come riserva fiscale par tappare buchi qua e la’…questi si’ frutto dello spreco e dell’inefficienza della burocrazia che ci impoverisce tutti.
    Ed e’ in nome di questi sprechi che mancano le risorse per garantire a tutti quelli che hanno lavorato (…che hanno lavorato, tutti, dipendenti ed autonomi) di affrontare gli anni della vecchiaia dignitosamente.

    Invochi il bilancio. È vero il bilancio non quadra se sprechi. Ma la previdenza non è uno spreco. È il motivo per cui paghiamo fior di tasse.
    Non capisco perché ti accanisci contro questa possibilità (più che una possibilità’ e’ un diritto costituzionale) che è invece uno dei pilastri che giustifica l’esistenza stessa dello stato.
    Tu lo chiami bengodi?
    A me non pare.
    Questo e’ semplicemente il risultato che abbiamo raggiunto con fatica in piu’ generazioni (e’ il ns. grado di civiltà e di progresso) e che le lobby economiche attuali stanno demolendo (con l’attuale stato di crisi) per conservare i propri privilegi, crisi che stanno perpetuando con le rapine finanziarie internazionali (ti dicono nulla i derivati, mutui subprime, la finanza creativa ecc…hanno scaricato il pacco anche sulle tue spalle e forse non te ne sei ancora accorto e te la prendi ancora con le vecchie teorie/divisioni tra destra e sinistra) .
    Inconsciamente li difendi ed hai abboccato con il sistema da loro messo in atto mediante “lo scontro sociale” che ci divide mentre loro continuano a fare i loro sporchi comodi impoverendoci tutti sempre di più, tu compreso non credere di tirarti fuori.

  • Defraudato

    La mia risposta era per Mario h 14.31

  • Mario Ghiringhelli

    Defraudato, a parte il fatto che non capisco per quale motivo affermi che io inconsciamente difendo le lobbies economiche, io non mi chiamo fuori, anzi mi sento ancora più coinvolto di te per i seguenti motivi: (non mi chiamo fuori ma quando deciderò di andarmene in Svizzera, ti avverto un minuto prima 😉 )
    1 sono per la meritocrazia.
    2 sono contro il socialismo della greppia comune per cui uno è costretto a versare tasse 20-30 volte di più rispetto ad un altro, ma il suo voto vale uno come quello dell’ altro che vale uno ma che contribuisce per meno uno.
    3 sono assolutamente contro chi si approfitta della cosa pubblica, da quelli che fanno i politici per professione (compresi quelli del M5S che hanno di punto in bianco abbandonato il loro lavoro, alcuni erano persino disoccupati, per andare a Roma) ai dipendenti che si prendono le malattie quando cazzo gli pare e l’INPS paga, ed io, datore di lavoro, pago.
    4 sono contro le patrimoniali che, di fatto, rubano a chi ha risparmiato, non certo a chi ha dato fondo a tutti gli averi.
    5 sono per l’anarchia (leggi libertà) e contro ogni tentativo di tesseramento delle masse (quindi non ho mai avuto nè avrò mai una tessera di un partito o di un sindacato)
    6 per quanto riguarda le vecchie teorie/divisioni tra destra e sinistra, guarda io sono liberale e non sarò mai nè socialista nè comunista come chi si lamenta continuamente e stoltamente che il piatto piange.
    La smetto qui altrimenti si fa lunga.

  • Mario Ghiringhelli

    Carissimo Roberto, sai perchè io è da 20 anni che penso che possa solo tentare, ripeto tentare di risolverle Berlusconi?
    semplice perchè è l’unico uomo in Italia che può permettersi di pagare 100 mila euro al giorno alla ex moglie e con i compagni trinaricciuti, compresi i giudici, che invidiano la ex moglie e subito dopo, quando li fai ragionare e gli dici che secondo il loro modesto parere sono soldi mafiosi, si sconfessano e corrono ai ripari dicendo che se fossero stati in Veronica, non li avrebbero mai accettati 😉 Pensi che mi convincano?

  • Roberto Domenichini

    Bella questa Mario

    Scusi signor Defraudato non capisco il perchè continui a parlare di inps come una risorsa per lo stato.
    Facciamo parlare i numeri.

    Secondo Edoardo Reviglio, capo economista della Cassa depositi e prestiti, l’attivo dello Stato vale circa 1.815 miliardi di euro.

    Il debito pubblico è sopra i 2000 miliardi di euro.

    Non mi sembra ci voglia uno scienziato per comprendere che è più quello che abbiamo speso di quello che abbiamo prodotto a livello pubblico.

    Tenga conto che in questi calcoli non si tiene conto del debito che le pubbliche amministrazioni hanno contratto con i prodotti derivati di cui la trasmissione Report parlò qualche anno fa.

    Lo stato si è comportato come il ricco giocatore d’azzardo. Scommette prima i propri soldi, successivamente gioca casa e macchina, dopo si gioca la moglie e infine si indebita con gli strozzini pur di continuare a giocare.

    Inoltre si chieda come investiva e investe i soldi l’inps per pagare le pensioni.

    Il settore pubblico non crea ricchezza ma la distrugge. Si caro defraudato il privato crea ricchezza mentre lo stato la distrugge. Ma non solo. Lo stato si arroga il diritto di volere quella ricchezza pena una bella visita di equitalia.
    Lo stato non è ne più ne meno che una mafia molto meglio organizzata e sicuramente più pericolosa.

    Facciamo così: tutti i lavoratori privati da domani diventano pubblici con tutti i vari diritti acquisiti dai precedenti mentre tutti i dipendenti pubblici a tirare la carretta.

    Il privato sa lavorare come privato e lavorerebbe bene anche come pubblico. Mentre il dipendente pubblico, soprattutto se è un dirigente, non sa nemmeno cosa voglia dire mandare avanti un’attività commerciale tutti i giorni.

    Ma torniamo all’inps: la truffa delle truffe!

    Mi potrebbe scrivere cosa fa esattamente e tecnicamente per poter elargire le pensioni?

    Vedrà che mentre scrive il procedimento scoprirà la truffa!

    Buona serata

  • alberto

    Risposta a defraudato
    carissimo collega, lo vuoi capire o no che noi che ci siamo spezzati la schiena x 40 anni in una officina, oppure a intonacare un condominio in inverno su una impalcatura a 50 metri di altezza siamo dei privelegiati?
    Se l’inps va male la colpa è mia e tua, non di certo dei dirigenti che vanno in pensione con 15000 euro di pensione mensile avendo versato la meta’ dei nostri contributi, ha ragione Berlusconi, lui ha 76 anni e lavora ancora, perché io e te dovremmo andare in pensione?come vedi i commenti degli scienziati che ti hanno risposto vanno in questa direzione, mediaset fa proseliti di continuo e lavaggio di cervello a volonta’
    La fornero è un gran ministro, lei si che ne capisce di prevedenza sociale, peccato che si sia scordata di 350.000 esodati, ma mica puo’ ricordarsi di tutto, lei e i suoi compari hanno detto a me e te dovete lavorare 3 anni in piu’, dalla sera alla mattina, gente che non sa nemmeno cosa voglia dire la parola lavoro, basterebbe inserire codeste persone per una giornata in una linea del loro amico marchionne dove ai lavativi come me e te hanno tolto anche il tempo di bere un goccio d’acqua, se infatti la Fiat non vende la colpa sono i lavativi come me e te, non per i bellissimi modelli innovativi che sforna di continuo, vedi punto, idea, panda e via dicendo che nol le comprano nemmeno in Ruanda
    carissimo defraudato, ci sono fior di scienziati che si stanno ponendo il problema come mai la disoccupazione giovanile è al 50%, tu hai una risposta? difficile darla vero?forse facendo lavorare noi all’infinito il problema lo risolvono, fatti suggerire la risposta ai premi nobel che ti hanno onorato della risposta , credimi la colpa non è solo dei politici ma anche di chi nonostante venga bastonato di continuo tiene ancora la loro parte , sono solidale con te , non prendertela, la maggior parte degli italiani è fatta cosi, se tu hai un diritto e un altro no,invece di lottare per farlo avere ad entrambi lottano per toglierlo a tutti, altrimenti certe tv per quale motivo esisterebbero?

  • Mario Ghiringhelli

    Diciamo che i premi Nobel li danno ad un’altro tipo di uomini con pensiero profondo per il sociale, gente tipo Fo, Obama e forse Vecchioni.
    Non capisco per quale motivo, con tanti partiti devoti al sociale, tanti giornalisti e cantanti tipo Celentano che si arricchiscono con trasmissioni per il sociale e tanti giudici che sono dalla parte dei dipendenti, non capisco perchè con questo tipo di solidarietà sociale così pressante, asfissiante, quasi vomitevole ci siano persone che si lamentano ancora. Cosa mai?
    A parte il fatto che conosco parecchi operai anche albanesi che sono felici di lavorare nell’edilizia perchè i settori più duri sono in mano a loro e quindi lavorano sodo e guadagnano pure bene (carpentieri, ferraioli e anche becchini).

  • Defraudato

    Non sono potuto intervenire, avevo il turno di notte…
    a 59 anni (e 39 contribuiti!!! grazie Fornero per i prox 4 anni e piu’ di lavoro, mentre costringi i giovani di 25/30 anni a ciondolare per le strade, qualcuno invero anche tra un happy houre e l’altro…).
    Mettiamo un po’ di ordine.
    Avevo esordito accusando lo Stato per il furto delle pensioni e quasi mi si accusa di esserne difensore/complice?
    Egregio MARIO,
    si capisce che sei incazzato con il sistema e che sprizzi insofferenza, ma perché te la prendi con me che ho altrettante oneste e legittime rivendicazioni anche se ovviamente di altra natura rispetto alle tue? Io non sto li a spulciare e rinfacciare i negativismi della tua categoria (…dai che li conosci meglio di me). Ma vedi che abbocchi al meccanismo dello “scontro sociale” e fai il gioco dello stato che con le proprie astuzie vuole fregarci entrambi?

    Una di queste astuzie caro signor ROBERTO fa anche leva proprio sui dati ed il ruolo dell’INPS.
    Ho capito che tu hai altre idee sul ruolo dell’Istituto.
    Senza rincorrere chimere io però cercò di essere pragmatico e con i piedi per terra faccio i conti con quello che c’è qui’ adesso.
    Tu mi solleciti di utilizzare il pallottoliere a conferma della diffusa insostenibilità del suo ruolo e dell’impossibilità di pagare l’ammontare pieno dell’assegno (sistema retributivo) alla fine della carriera lavorativa.
    Beh, lo saprai meglio di me che ci sono ad esempio quasi 3,5 mln (milioni!!!) di pensioni sociali, d’invalidità o varie il cui assegno non supera i 500 euro e queste sono tutte senza i sottostanti contributi.
    Non sto qui a sindacarne la loro legittimità;
    so però che vengono addebitate nel calderone contributivo.
    Sono i miei contributi, quelli di Alberto che consentono cio’ (ed anche quelli tuoi e di MARIO si’ ed ha ragione ad essere incazzato, ma non con me che probabilmente sarò penalizzato più di lui nel ricevere l’assegno finale).
    Noi paghiamo, manteniamo il sistema e poi con pressioni psicologiche fatte nei confronti delle prox generazioni (altro giochino) ci accusano anche di essere privilegiati/garantiti.
    Lascio comunque a te il relativo calcolo aritmetico.
    Senza questo aggravio che dovrebbe essere invece a carico della fiscalità generale i conti circa la sostenibilità varierebbero di gran lunga. Ma questo invece non lo dicono. È da tempo che si auspica una divisione tra previdenza ed assistenza ma si guardano bene dal realizzarla.
    Ho pagato (pagherò) per quasi 44 anni e voglio indietro i miei soldi, tutti visto che forse li riscuoterò (spero per almeno 20 anni con la vera aspettativa di vita per noi degli anni 50, quella attuale vale per chi nasce adesso ma anche questo non lo dicono).
    Ecco questo e’ uno dei tanti esempi di ingiustizia ed astuzia utilizzata dalle volpi del governo per poi divulgare dati che fanno comodo a loro e fare il lavaggio del cervello all’opinione pubblica.
    Saluti.

  • mario

    Defraudato, mi pare che l’incazzato sia tu che, non senza una vena polemica, affermi che sei costretto a lavorare di notte e che usi un nick abbastanza eloquente e anche il tuo socio Alberto che ci da dei Nobel a sproposito. Siete voi che andate allo scontro sociale paragonando quello che avete nel piatto voi con quello che abbiamo noi:”Sono i miei contributi, quelli di Alberto che consentono cio’ (ed anche quelli tuoi e di MARIO si’ ed ha ragione ad essere incazzato, ma non con me che probabilmente sarò penalizzato più di lui nel ricevere l’assegno finale).” Tra l’altro sei informato male perchè se hai lavorato da dipendente per 40 anni, per l’assegno finale sarai meno penalizzato di me.
    Premesso questo, concordo con te al 100% quando affermi l’unica cosa giusta:”Beh, lo saprai meglio di me che ci sono ad esempio quasi 3,5 mln (milioni!!!) di pensioni sociali, d’invalidità o varie il cui assegno non supera i 500 euro e queste sono tutte senza i sottostanti” .
    Ah ora ci sei! sai usare il pallottoliere come me.
    Ecco cosa mi incazza: milioni di italiani da decenni accettano passivamente o con una certa soddisfazione la deriva populista di gente come la Boldrini che con tutti gli orientati al sociale (sindacati, giudici, uomini di “cultura”, giornalisti ecc. ecc) ingannano con le parole fingendo di essere dalla parte di chi lavora, ma intanto vanno a ingrassare le fila del sociale perchè è uno di quei settori che possono sforare il bilancio impunemente.

  • Roberto Domenichini

    Gentile Defraudato

    Sono d’accordissimo con quanto scrive nella sua incazzatura perchè sono sicuro che Lei rientra sicuramente tra coloro che hanno lavorato veramente. Settore pubblico o privato questo poco importa nella nostra discussione attuale.
    Io sono entrato nel mondo del lavoro dopo la riforma Amato e Dini e con le modifiche attuali della Fornero. Per prendere la pensione di vecchiaia, sempre che ci arrivi, devo versare almeno 20 anni di contributi.
    Pur essendo laureato in Economia ho sempre disdegnato lavori troppo pagati per fregare il prossimo e mi sono accontentato di un piccolo ma nobile lavoro da dipendente a 1000 euro al mese.
    Tra contributi inps e addizionali varie ed eventuali e l’irpef riesco giusto a sopravvivere.
    E’ vero che i contributi inps li pago solo per un terzo e che un domani (forse?) li potrò vedere tornare indietro sotto forma di pensione ma i conti non tornano.

    Provi a seguire il ragionamento che faccio a me stesso.

    Siccome i vari consulenti dell’inps, quindi non dalla parte delle mie ragioni, mi dicono che devo fare una pensione integrativa perchè al pensionamento arriverò al massimo, facendomi uscire le emorroidi, ad una copertura del 40% dello stipendio attuale perchè non mi vengono riconosciuti in busta i contributi che mi faccio un bel PAC in BTP agganciati all’inflazione in modo tale che il montante finale sarà maggiore di quanto potrà fare l’inps con i miei contributi? Si fidi che ho fatto i conti al centesimo di euro!
    Inoltre se me li verso da solo, cosa che saprebbe fare anche un bambino, non devo pagare tutto l’apparato inps e quindi il mio irpef scenderebbe e poichè mi accontento di 1000 euro al mese potrebbe essere utilizzato dallo stato per ridurre l’ires e abolire l’incostituzionale irap in modo tale che il nostro imprenditore Mario, che dando lavoro crea ricchezza reale, potrebbe avere qualche soldino in più per il suo duro lavoro.

    Vede che con un semplice ragionamento sia io che Lei che Mario ci abbiamo guadagnato!

    E i dipendenti inps?
    Che inizino a lavorare sul serio e a meritarsi il loro guadagno.

    Cosa ne pensate Defraudato, Mario o chi vuole intervenire?

  • Mario Ghiringhelli

    Roberto, come la penso? sei una persona perfetta per uno Stato perfetto: hai una laurea in economia, non ti lamenti anche se guadagni quello che permette il mercato in cui ti sei inserito, non pretendi nulla e freddamente decidi in completa autonomia e indipendenza di farti una specie di PAC coi BTP in grado da garantirti quel trattamento economico a fine carriera che ti permetta un proseguio dignitoso. Chapeau Roberto, ma da dove vieni? chi sei, chi ti ha educato con questa fredda determinazione, lontana mille anni luce dal brodo di cultura socialista che ammanta questa vecchia e obsoleta Italia?
    Cosa si può volere di più? soprattutto perchè hai capito, tu che ti dichiari dipendente, che gli imprenditori ( dal parrucchiere all’industriale) o evadono o soccombono o fuggono all’estero o si inventano ogni giorno un articolo che si possa piazzare sul mercato e che non abbia concorrenza!!! quale articolo??? semplice, l’acqua calda così che o facciamo come i venditori in televisione alla Wanna Marchi,o lavoriamo come minimo il doppio di tutti gli altri dipendenti, sabato e domenica e pure di notte per mantenere con dignità le nostre famiglie; non esageriamo, ma è così.
    Ormai sai da anni che io sono solo incazzato per la pressione eccessiva delle tasse che è dovuta allo stesso motivo che muove la tua anarchia: l’ingombrante, asfissiante e vomitevole presenza dello stato che pretende di fare l’imprenditore coi soldi del contribuente così che fa gestire l’INPS e tutti i vari carrozzoni da gente come Mastropasqua, Befera, Prodi, ecc…

  • Roberto Domenichini

    Caro Mario

    Ti ringrazio per le belle parole ma avrò tutto il tempo per deluderti (speriamo di no eh).

    La mia idea è semplice.

    I soldi devono rimanere nelle mani di chi sa creare ricchezza. Quindi un imprenditore non dovrebbe assolutamente pagare tasse proprio perchè è lui che è in grado di creare posti di lavoro.

    Io sono un dipendente e mi rendo conto che più il mio datore di lavoro guadagna e meglio sto anche io.
    Io devo pagare più tasse dell’imprenditore intanto perchè come dipendente non mi accollo il rischio di fallimento, ma soprattutto, perchè io con i soldi saprei solo spenderli ma non ho idee originali come hanno persone della tua categoria e quindi sarebbe un danno da parte dello stato tassarmi meno perchè guadagno meno. E’ un danno che lo stato fa a tutto il Paese.

    Prendiamo un grande imprenditore da te amato: Berlusconi.
    Altro che evasione fiscale. Lo stato dovrebbe mettere tappeto rosso dove passa perchè grazie a lui tante famiglie hanno un tetto sulla testa, e in molti casi anche due tetti.

    Invece il concetto di stato implica il contrario: chi più merita più gli tolgo. Ma in questo modo, pensando di fare un torto all’imprenditore, si fa un danno alla società. Ecco perchè bisogna abolire ogni forma di stato.

    L’imprenditore ha una marcia in più e a lui devono essere lasciati nelle mani i soldi per il bene dell’umanità e dell’umana famiglia.

    Con stima

    Roberto Domenichini

  • Mario

    Caro Roberto, la risposta al tua idea sugli imprenditori, l’hai ricevuta indirettamente ieri sera a Ballarò, dalla Serracchiani e da Giannini che criticavano obsoleta e vetusta l’organizzazione tipica del “superiore-collaboratori” declinato in campo politico “leader-collaboratori”.
    Avevo già sperimentato nei primissimi anni ottanta, l’incapacità dei collaboratori ad accettare di buon grado ciò che diceva il superiore (leggi titolare, imprenditore o responsabile).
    I cattivi padroni, poco lungimiranti, avevano fatto nascere quei fermenti sindacali, scoppiati in rivolte vere e proprie dove si distruggeva il tessuto industriale italiano: un caporeparto mi disse che c’erano operai che mettevano la sabbia nei motori dell’alfa romeo oppure incrociavano le mani e bloccavano l’A8.
    Poi la morale andava a farsi benedire e con l’aborto non solo si offendeva la cosa, ma anche la persona.

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