Italia nel caos, Borse schizofreniche

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Francoforte scopre di avere un problema Banche

Governo sì, governo no. Piazza Affari in frazione ribasso. Salgono Banco BPM, Generali e Mediaset, scendono UnipolSai, Tenaris e Unipol.

Capirete bene che non è facile commentare una giornata di Borsa come quella odierna. Oggi è un giorno in cui non solo gli stranieri trovano difficoltà nel capire l’Italia, ma anche gli stessi italiani. Il Governo che sta per formarsi non pare nascere sotto i migliori auspici.

I mercati finanziari, in totale confusione, reagiscono in maniera scomposta, a Londra il Ftse100 (-0,1%) cala in maniera frazionale, a Parigi il Cac (-0,5%) lascia sul terreno mezzo punto percentuale, ma è Francoforte che prende una sbandata, il Dax (-1,4%) viene affossato dalle sue Banche.

In particolare si parla con preoccupazione della situazione finanziaria di Deutsche Bank (-6,6%) mentre per Commerzbank (-2,1%) l’eventuale nazionalizzazione è un’opzione della quale da tempo non si fa più mistero.

In questo tourbillon il nostro Ftse Mib (-0,06%) passa dalle stelle alle stalle per poi finire con un nulla di fatto, recuperando più di 70 punti durante l’asta di chiusura.

Comparti totalmente contrastati non aiutano a capire quel che potrà accadere nei prossimi giorni, si naviga a vista dal momento che siamo finiti dentro un fittissimo banco di nebbia.

Ed allora alla soddisfazione per rialzo di Banco BPM (+2,38%) si contrappone il rammarico per il calo di Mediobanca (-1,90%). All’interno del comparto prevalgono i segni meno con Ubi Banca (-0,95%), Intesa Sanpaolo (-0,26%) ed Unicredit (-0,25%) che concludono la seduta sotto la linea della parità mentre fa registrare in frazionale progresso Bper Banca (+0,02%).

Alla soddisfazione per il rialzo di Generali (+2,32%) si contrappone il rammarico per il calo di Unipol (-2,52%) e di UnipolSai (-4,42%) maglia nera di giornata.

Sale Mediaset (+2,08%), ma scende Telecom Italia (-2,05%) la cui situazione si sta facendo sempre più grave.

E proseguiamo con la galassia Agnelli, Fiat Chrysler (+2,05%) trascina al rialzo Exor (+1,81%) nonostante Ferrari (-0,36%) e Cnh Ind. (-0,84%) finiscano in rosso.

Conferma il rimbalzo della vigilia Leonardo (+1,94%) mentre le vendite hanno affossato Tenaris (-3,25%).

Ma in tutto questo baillame troviamo almeno un punto fermo lo troviamo, si tratta di Moncler (+1,87%) che conclude la seduta a quota 39,27 euro, l’obiettivo dei 40 euro sembra sempre alla portata.

In questo momento risulta molto contrastata anche Wall Street, a New York, infatti, il calo del Dow Jones sfiora il punto percentuale mentre il Nasdaq rimane al momento sopra la linea della parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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