La BCE rovina tutto

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Giù l’Eur/Usd, su lo spread

Vola Juventus e tutta la galassia Agnelli. Bene Saipem, Eni ed Stm. mentre la BCE fa crollare i titoli del comparto bancario.

Era partita benissimo la seduta in Borsa, la Cina aveva fatto tornare fiducia sui mercati e si prospettava una giornata decisamente positiva … poi … la BCE ha rovinato tutto emettendo un comunicato che riguarda nuovamente gli npl, ossia i crediti deteriorati in pancia alle banche.

Sono partiti così ordini di vendita sul comparto principe della Borsa italiana, i titoli bancari sono stati letteralmente subissati dalle vendite e le Popolari in particolare sono arrivate a perdere oltre otto punti percentuali.

Poi, col passare delle ore, la situazione si è attenuata, i vari Istituti si sono affrettati a comunicare che le nuove disposizioni arrivate dal grattacielo di Francoforte non cambieranno i piani già predisposti per il prossimo triennio, tuttavia, alla fine, il bilancio per i titoli del settore bancario è stato particolarmente pesante: Ubi Banca (-4,97%), Bper Banca (-4,74%), Banco BPM (-4,13%), Unicredit (-3,16%), Intesa Sanpaolo (-1,25%) e Mediobanca (-0,13%).

Forti prese di profitto anche sulle “sorellastre” Unipol (-4,45%) ed UnipolSai (-2,04%). Deve soccombere alle vendite, per la quarta seduta di fila, Leonardo (-3,76%) facendo segnare il peggior fixing degli ultimi quattro anni.

Giornata negativa anche per il risparmio gestito: Azimut (-2,72%) e Banca Generali (-2,11%) hanno subito forti ribassi, tuttavia Finecobank (+1,37%) è tornata a salire dopo tre cali consecutivi.

Il Ftse Mib (-0,03%) mostra un segno meno davanti alla performance nonostante la maggior parte dei titoli che lo compongono abbia terminato le seduta al di sopra della linea della parità.

In particolare va segnalato l’ennesimo boom di Juventus (+7,19%) che non sono è volata sopra quota 1,3 euro, ma si è avvicinata addirittura a quota 1,4 euro quindi sui massimi dall’inizio dello scorso mese di ottobre.

La giornata è risultata trionfale per l’intera galassia Agnelli, che ha occupato le prime quattro posizioni della classifica, alle spalle di Juventus infatti troviamo Fiat Chrysler (+2,12%) che probabilmente rivedrà al ribasso gli investimenti programmati in Italia a causa della tassa sulle automobili di lusso e sui Suv, Ferrari (+1,99%) tornata a sfiorare quota 100 e Cnh Industrial (+1,84%). Completa la festa Exor (+0,96%), anche per la Holding si tratta del nuovo massimo dell’anno.

Fra i petroliferi in vista Saipem (+1,64%) ed Eni (+0,92%) mentre scende nuovamente Tenaris (-0,73%).

Guadagni superiori al punto percentuale, infine, anche per Diasorin (+1,61%) ed Stmicroelectronics (+1,36%).

Wall Street al galoppo, almeno per il momento, il Dow Jones (+0,8%) torna a superare i 24.000 punti, guadagni ancora maggiori per lo S&P500 (+1,1%) e soprattutto per il Nasdaq (+1,3%) con Google, Facebook ed Amazon che salgono di oltre tre punti percentuali.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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