La Borsa italiana vola con le Banche

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Piazza Affari parte in quarta

Gran balzo per Leonardo, tornano gli acquisti su Mediaset, ma è il comparto bancario a far volare Piazza Affari. Bene Saipem, male Tenaris.

La prudenza, più volte evidenziata dal Premier Conte, favorisce la Borsa milanese che vola grazie anche ad una promozione da parte di Morgan Stanley, la banca d’affari statunitense in un proprio report vede un upgrade del 12% per il nostro indice di riferimento.

Ed ecco quindi spiegata l’odierna seduta di Piazza Affari, il nostro Ftse Mib (+2,30%) è stato spinto al rialzo da quei titoli che nel mese di agosto lo avevo affossato, e cioè i titoli del comparto bancario.

Si riduce ulteriormente lo spread, purtroppo però risale nuovamente l’euro che in un battibaleno torna sopra quota 1,16 nei confronti del dollaro.

Nel resto d’Europa la settimana è cominciata senza grandi sussulti, positivi, ma solo frazionalmente, gli altri principali indici borsistici del Vecchio Continente: Londra (+0,0%), Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,3%).

Il mese di settembre ha segnato quindi una svolta per le nostre Banche, anche se la strada per tornare sui livelli di luglio è ancora lunga,  queste comunque le ottime performances odierne: Banco BPM (+4,85%), Unicredit (+4,67%), Intesa Sanpaolo (+4,53%), Mediobanca (+4,40%), Bper Banca (+3,46%) ed Ubi Banca (+2,48%).

Ma la palma di miglior titolo del giorno spetta a Leonardo (+7,17%) che buca al rialzo dopo un periodo laterale durato un paio di settimane, è chiaro che ora l’obiettivo a breve sia nuovamente quota 11/11,5 euro, successivamente non sarà facile colmare il gap aperto nella seduta shock del 10 novembre (-21,55%).

Terzo gradino del podio e rimbalzo quanto mai atteso da parte di Mediaset (+4,79%), ora il titolo del Biscione dovrebbe dare continuità alla risalita.

Performances superiori ai tre punti percentuali anche per Pirelli (+3,87%), ed per le utilities Italgas (+3,82%) ed Enel (+3,59%), va sottolineata infine anche l’ottima prova di Saipem (+3,36%) assolutamente pronta a superare i massimi dell’anno e lanciarsi verso quota 5 euro.

Non riesce a togliersi dalle sabbie mobili invece Tenaris (-0,96%) sceso anche sotto quota 13,5 euro, per il titolo della famiglia Rocca gli ultimi due mesi sono stati davvero terribili (-18,6%).

Continua infine la fase critica di Atlantia (-0,65%) che rimane sotto quota 18 euro.

Al momento Wall Street marcia contrastata, guadagnano qualche decimo di punto lo S&P500 ed il Nasdaq mentre rimane, seppur di poco, sotto la parità il Dow Jones.

E’ vero che il nostro indice principale ha grandi margini di risalita, ma la situazione internazionale non ci convince, spingere ancor più all’insù Wall Street non sarà facile, i dazi finora hanno aiutato, ma è uno strumento che ha anche alcune controindicazioni, quindi non illudiamoci troppo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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