La Fed fa volare ancora Wall Street. Inflazione? Si può sforare!

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Sapete che a memoria non ricordo un comunicato del Fomc che abbia avuto come effetto quello di far scendere Wall Street? Ogni volta che sono state rese note le minute del Fomc gli indici di Borsa a stelle e strisce hanno risposto in maniera euforica.

Ed oggi ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

La Fed è straordinaria, ne inventa sempre una per far salire Wall Street.

D’altronde la Borsa, per gli Stati Uniti è troppo importante, su di essa poggia l’intero sistema pensionistico, se crolla Wall Street crolla l’America.

Oggi la Fed se n’è inventata un’altra, questa, però, è davvero strabiliante, ed è una novità assoluta.

Tutti i vari vincoli che, nel corso di questi anni, si era posta, sono stati totalmente disattesi, ne rimaneva uno solo.

Ricordate quante volte, prima Bernanke, poi la Yellen ed infine Powell hanno ripetuto che l’obiettivo che la Banca Centrale si era imposta era quello di limitare l’inflazione al 2%. Abbiamo sentito ripetere in continuazione che quella del 2% era una “barriera invalicabile”, occorreva avvicinarsi, ma rimanere sempre sotto quel limite.

Ebbene con un’economia che sta tirando alla grande mentre i tassi, tutt’ora, si trovano su valori storicamente bassissimi, e soprattutto, con un mercato del lavoro in stato di grazia, visto che si sfiora la piena occupazione … ebbene tutti ci chiedavamo come l’inflazione potesse continuare a mantenersi sotto la soglia del 2%.

Probabilmente le rilevazioni dell’indicatore dei prezzi venivano puntualmente “taroccate”, ma ormai la corda era stata tirata oltre misura per cui non si poteva continuare a mentire.

Ed allora?

Come uscire dall’impasse cercando di non “sputtanarsi”?

Ed ecco la soluzione che la Fed si è inventata:

“l’inflazione simmetrica”.

Che cos’è? Un modo per dire che l’inflazione potrà anche salire oltre il limite del 2%, in quanto l’obiettivo di crescita dell’inflazione è “simmetrico”, nel senso che a volte, durante l’anno, potremmo avere dei periodi nei quali l’aumento dei prezzi supererà il valore prefissato, senza che la Fed intervenga in alcun modo, dato che ciò sarà “compensato” dai periodi nei quali si rimarrà sotto questa soglia.

Insomma, in parole povere, non dovremo stare sempre sotto il 2%, qualche volta saremo sopra, altre volte sotto.

In Veneto si direbbe “un alto e un basso fa un guaivo” (un alto e un basso fanno una via di mezzo).

E così è stata abbattuta anche la barriera dell’inflazione, anche l’ultimo tabù è stato infranto.

E Wall Street può continuare a volare.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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