La Francia affonderà con il suo “Renzi”

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Emmanuel Macron porterà la Francia alla disfatta, la mia non è una previsione, ma una certezza. Ovviamente non posso darvi delle tempistiche precise, ma ritengo che già l’anno prossimo, ossia nel 2018, la popolarità del nuovo “enfant prodige” della politica francese sarà meno della metà rispetto a quella attuale.

La Francia arriva in ritardo, stavolta siamo stati noi a precederli, noi abbiamo già avuto un “Renzi” al governo, ed il risultato è stato disastroso: sacrifici e pene infinite per gli italiani, e nel contempo, un aumento spropositato del debito pubblico!

La sola differenza fra Renzi e Macron è che il primo ha “scalato” il partito nel quale militava con lo slogan della “rottamazione”, facendo cioè credere agli italiani (o almeno ai tanti ingenui nostri connazionali) che trasformava il partito in qualcosa di moderno e di diverso, mentre il secondo, appena ha fiutato aria di disfatta (fino a sei mesi fa era infatti il Ministro dell’economia dell’attuale Governo francese), si è dimesso fondando questa specie di “Movimento”, praticamente si è inglobato il Partito Socialista del quale faceva parte, lanciando qualche slogan di carattere populista (né con la destra né con la sinistra).

Insomma Macron è l’emblema più lampante di quella categoria di politici che noi in Italia identifichiamo con l’appellativo di “voltagabbana”.

Renzi, da quel “nano” politico che è, non ha capito che Macron farà la sua stessa fine, anzi lo ha preso come l’esempio da seguire al punto da copiargli spudoratamente lo slogan-brand: “En marche!” che in italiano è diventato “In cammino”.

Renzi ho voluto intitolare così la nuova pagina Facebook rottamando la vecchia “Basta un sì” che ha portato una sfiga pazzesca, nonostante ciò, tuttavia, Renzi non ha voluto cambiare la società che ha curato la comunicazione del “Comitato nazionale per il Sì” al referendum del 4 dicembre, ossia la Stand By Me di Simona Ercolani, moglie di Fabrizio Rondolino.

La Stand By Me è una società di produzione televisiva e multimediale che può vantarsi di aver prodotto trasmissioni che, senza dubbio, passeranno alla storia, come ad esempio “La pupa e il secchione”, “La fattoria”, “16 anni incinta” e “Week end col nonno” fulgidi esempi di programmi di alto profilo culturale.

La Stand By Me ha così depositato, presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico, il marchio “In cammino” che, alla mal parata, potrebbe anche diventare il nome del nuovo PdR (Partito di Renzi).

Il problema è che “En marche!” di Macron o “In cammino” di Renzi, di nuovo hanno solo il nome, per il resto è la solita robaccia creata dall’establishment per cercare di tirare a campare, al più tardi fino al 31 ottobre 2019.

Cosa accadrà il 31 ottobre 2019?

Scadrà il mandato di Mario Draghi … e allora ne vedremo delle belle.

Pensateci ora, prima che sia troppo tardi!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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