La Juventus in testa (anche in Borsa)

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Parte in retromarcia la settimana in Borsa

Svetta la Juventus, non si fermano Unipolsai ed Unipol. Bene Snam, ma il nuovo massimo storico è di Terna. In calo i bancari, sul fondo Bper.

Miglior titolo del giorno, miglior titolo (per ora) del 2019, insomma Juventus (+2,45%) fa il pieno di successi anche in Borsa in una giornata negativa per le Piazze del Vecchio Continente il titolo della squadra di calcio arriva a sfiorare quota 1,3 euro guadagnando così da inizio anno (+21,8%) quasi ventidue punti percentuali.

Giornata decisamente non positiva per Piazza Affari, che tuttavia termina piuttosto distante dai minimi di seduta, dopo tre ore dall’inizio delle contrattazioni, infatti, il nostro Ftse Mib (-0,61%) era arrivato a perdere quasi un punto e mezzo percentuale arrivando a sfiorare quota 19.000 punti.

Da lì un buon recupero ed il fixing a quota 19.171,48 punti.

Peggio di noi Londra (-0,9%), mentre Parigi (-0,4%) e soprattutto Francoforte (-0,3%) hanno invece limitato maggiormente il calo.

Non si ferma neppure UnipolSai (+1,03%) giunto al nono rialzo nelle ultime dieci sedute e sui massimi dal luglio 2012!!!

Terzo gradino del podio per l’altra new entry, Amplifon (+0,89%) che conclude la seduta sul massimo di giornata.

Da segnalare anche il guadagno di Unipol (+0,85%) che prosegue l’ottimo trend positivo iniziato col nuovo anno (+11,7% YTD).

Continua l’avvicinamento verso il proprio record storico Snam Rete Gas (+0,76%), massimo assoluto che invece viene superato per l’ennesima volta da Terna (+0,23%) che per la prima volta al fixing supera quota 5,3 euro.

Ma in una giornata nella quale l’indice scende di oltre mezzo punto percentuale sono decisamente di più i ribassi, ed i cali maggiori oggi li ha registrati il comparto bancario.

Sul fondo troviamo infatti Bper Banca (-3,85%) peggior titolo dell’anno, forti vendite anche sulle altre due popolari: Banco BPM (-2,39%) ed Ubi Banca (-2,34%).

Lasciano sul terreno oltre due punti percentuali anche Moncler (-2,66%) e Leonardo (-2,36%).

Il calo del prezzo del greggio penalizza Saipem (-1,70%). Eni (-0,35%) e soprattutto Tenaris (-0,15%), tuttavia, limitano decisamente il ribasso.

Al momento anche New York viaggia sotto la linea della parità, ma sta recuperando rispetto all’apertura, il Dow Jones scende di soli due decimi di punto percentuale, poco più lo S&P500 (-0,4%), mentre le vendite si rivolgono maggiormente verso il Nasdaq (-0,8%) zavorrato dal nuovo calo di Apple (-1,7%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro       

  

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