Le Banche Popolari fanno volare la Borsa italiana

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari la migliore in Europa

Balzo a doppia cifra per BpM, ma rialzi importanti anche per le altre Popolari. Bene il lusso con Ferragamo, Tod’s ed il solito record di Luxottica.

Un fulmine a ciel … nuvoloso, la notizia è che si torna a parlare della trasformazione delle Banche Popolari in Spa, una proposta vecchia come (beh lasciamo perdere) e che ora torna in voga.

Sia ben chiaro, personalmente sono favorevole, il voto capitario (un azionista un voto) è assolutamente anacronistico anche se è capibile la sua genesi, oggi però siamo nel 2015 ed abbiamo visto tutti che questa “formula” non ha salvato il nostro sistema bancario dalle varie crisi.

Le banche del Sud sono praticamente sparite e quelle gestite dalla sinistra se non sono fallite poco ci manca.

Chi è contrario a questa “rivoluzione” che sembra proprio che il Governo voglia varare domani? Tutti!!! E questo è già un buon indizio che la riforma va nella giusta direzione, E’ contrario il Pd, è contrario il Pdl, ma soprattutto è contraria la finanza cattolica estremamente radicata in quel settore.

Le nostre Popolari hanno quindi avuto un boom in Borsa, anche se tutto è ancora da vedere, e soprattutto, seppur necessario, questo passaggio di per sé non sanerà le debolezze intrinseche al settore. Insomma, tanto per capirci, Banca MPS rimarrà con l’acqua alla gola.

Comunque nel giorno in cui negli Usa si ricorda Martin Luther King, il nostro Ftse Mib (+1,17%) ha messo a segno il quinto rialzo nelle ultime sei sedute, speriamo che Draghi, giovedì, non vanifichi tutto.

Questo allora il bilancio odierno del comparto bancario: BpM (+14,89%) Ubi Banca (+9,68%), Bper (+8,51%), Banco Popolare (+8,33%), Mediobanca (+4,54%), Banca MPS (+3,73%), Unicredit (+2,39%) ed Intesa Sanpaolo (+1,28%).

Bene anche il settore del lusso, con Salvatore Ferragamo (+4,25%) tornato più o meno sui valori di un anno fa, cerca di riprendersi anche Tod’s (+3,75%) anche se siamo ancora sotto la media degli ultimi 12 mesi.

Continua la sua risalita Mediaset (+2,10%) tornato in area 3,5 euro e non si ferma Autogrill (+1,97%).

E’ chiaro però che ancora una volta la palma di titolo del giorno spetta di diritto a Luxottica (+1,80%) che per la settima volta nelle ultime nove seduta ritocca il proprio record storico, al fixing ha fatto segnare 49,88 euro ed in intraday ha toccato un massimo di 49,96 euro! Incredibile!

Ricordiamo che oggi Gtech (+1,72%) ha staccato un dividenso di 75 centesimi, quindi la performance “apparente” di -2,62% deve essere rettificata in un guadagno (+1,72%).

Sul fondo della classifica, allora, troviamo Cnh Ind. (-1,53%) sempre molto altalenante, che trascina al ribasso anche la controllante Exor (-1,03%).

A limitare il guadagno del nostro indice di riferimento, però ci hanno pensato soprattutto titoli “pesanti” come Eni (-0,83%), Saipem (-0,47%) ed Enel (-0,38%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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