Le Borse europee mettono un freno alla discesa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Cosa succede a Ferrari?

Fiat ed Exor in vetta alla classifica, segue Ubi Banca in una giornata contrastata per il comparto. Bene Snam e Brembo. Sul fondo ancora Buzzi Unicem.

Dopo un inizio balbettante la nostra Piazza Affari ha ritrovato fiducia ed ha concluso l’ottava facendo segnare un buon recupero dopo due sedute assolutamente da dimenticare.

Giornata positiva per tutte le Piazze del Vecchio Continente, gli acquisti si sono concentrati in particolare sulla City, l’indice di riferimento della Borsa londinese, il Ftse 100 (+1,1%) ha terminato la seduta sui massimi di giornata confermando una forza relativa che non tutti gli analisti gli attribuivano.

Le performances del Cac (+0,3%) di Parigi e del Dax (+0,6%) di Francoforte sono risultate decisamente più contenute, ma l’importante oggi era inviare un segnale di vitalità, e questo è arrivato.

Al momento a Wall Street sia l’indice Dow Jones che lo S&P500 viaggiano in territorio positivo, qualche inevitabile, ma assolutamente frazionale, presa di profitto sul Nasdaq dopo l’exploit della vigilia.

Il nostro Ftse Mib (+0,80%) ha beneficiato delle ricoperture sui titoli della galassia Agnelli. Rimbalza su quota 14 euro Fiat Chrysler (+2,86%) trascinando al rialzo anche Exor (+2,52%). Sale anche CNH Industrial (+1,69%) il cui prezzo di chiusura per la decima volta nelle ultime undici sedute è risultato superiore rispetto a quello di apertura, innegabile segnale di forza.

Giornata ancora “anomala” per Ferrari (-0,65%) che conclude a quota 107,80 euro crollando verticalmente proprio nel momento in cui ha cominciato a contrattare Wall Street, qualcuno vuol rendersi conto che c’è qualcosa che non quandra sul titolo del Cavallino Rampante?

Giornata contrastata per i titoli del comparto bancario, sale addirittura sul podio Ubi Banca (+2,11%) e concludono una seduta positiva le tre Big: Mediobanca (+1,64%), Intesa Sanpaolo (+1,20%) ed Unicredit (+1,18%), mentre devono cedere alle vendite le altre due popolari: Bper Banca (-0,26%) e Banco BPM (-0,83%).

Da segnalare infine anche le buone performances messe a segno da Snam Rete Gas (+2,05%) e Brembo (+2,01%).

I ribassi non finiscono mai, invece, per Buzzi Unicem (-1,39%), in molti avrebbero scommesso su un rimbalzo dopo aver concluso alla vigilia su quota 18 euro, ed invece al fondo non c’è fine.

Campari (-1,22%) ha la necessità di tirare un po’ il fiato, al momento sembra che il titolo possa assestarsi in area 7,20 euro prima di ripartire per nuovi massimi storici, gli azionisti sono talmente abituati bene che non si accontentano mai.

Quota 8 euro pare invece sia stata fatale a Poste Italiane (-1,01%) che oggi ha perso anche quota 7,5 euro, tuttavia la chiusura è arrivata a debita distanza dai minimi di giornata.

Momento no, infine, anche per Pirelli (-0,94%) probabilmente orientato a testare per l’ennesima volta, in questo 2018, quota 7 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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