Le Borse limitano le perdite in zona Cesarini

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Ancora solo frecce rosse

Sul fondo i titoli del risparmio gestito. Ancora una seduta storta per i bancari, mentre conferma il rimbalzo della vigilia Pirelli. Molto bene Eni.

Una seduta che poteva risultare quasi “drammatica” ha avuto un esito finale del tutto inatteso. Il nostro indice principale, infatti, che aveva terminato le contrattazioni con un calo di 267,32 punti ne ha recuperati, nella sola asta di chiusura, ben 135,27 ossia più della metà!!!

E così il nostro Ftse Mib (-0,70%), alla fine, è risultato addirittura il miglior indice di Borsa del Vecchio Continente. Il Dax (-0,9%), il Cac (-1,3%) ed il Ftse100 (-1,4%) pur recuperando dai minimi di giornata han dovuto subire ribassi maggiori.

A subire le maggiori vendite, sulla Borsa milanese, il comparto del risparmio gestito che obiettivamente si trova in un periodo di estrema difficoltà anche a causa della MIFID2.

Ed ecco allora che sul fondo della classifica odierna troviamo Azimut (-3,69%) e Finecobank (-3,07%), ma non potevano salvarsi dalle vendite neppure Banca Mediolanum (-1,57%) che proprio nell’asta di chiusura ha salvato quota 5 euro, e Banca Generali (-1,09%) il cui mese in corso è risultato perlomeno disastroso.

Giornata difficile anche per il comparto bancario (ma perché Draghi non se ne sta zitto?): Mediobanca (-2,70%), Ubi Banca (-2,44%), Banco BPM (-1,94%), Unicredit (-1,49%), Intesa Sanpaolo (-0,79%) e Bper Banca (-0,76%).

Sedute decisamente sulle montagne russe per Leonardo (-2,69%) ed ennesimo ribasso anche per Mediaset (-2,05%) che ripiomba di nuovo sotto quota 2,5 euro, un livello dal quale altre volte il titolo è rimbalzato.

Ma alla fine di questa giornata sei titoli sono riusciti ad evitare le vendite. Conferma il rimbalzo della vigilia Pirelli (+1,76%) ed al termine di una seduta decisamente volatile dà un grosso contributo al nostro indice di riferimento anche Eni (+1,07%), completa infine il podio Stmicroelectronics (+0,83%) che potrebbe aver trovato su quota 12 euro un livello dal quale riprendersi, almeno parzialmente.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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