Le Borse non si fermano

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Francoforte accelera

Stm, Unipol e Pirelli sul podio. Non si ferma Azimut. Positivi i titoli del comparto bancario. Prese di profitto per A2A ed Hera.

Ancora una giornata positiva sui mercati azionari di tutto il mondo, le Banche Centrali sembra che abbiano “alzato le mani” in segno di resa nei confronti del “mercato” che esige tassi bassi, anzi bassissimi, anzi negativi.

Ed ecco quindi che sale ancora Londra (+0,4%), Parigi (+0,8%), ma soprattutto oggi è stata la grande giornata di Francoforte (+1,7%).

La Borsa tedesca è volata grazie ad Infineon, Basf, K+S e Linde che hanno messo a segno rialzi superiori ai tre punti percentuali.

Molto bene anche Piazza Affari che mette a segno il quarto rialzo di fila, stabilendo il massimo dell’anno. Il nostro Ftse Mib (+1,08%) ha terminato su quota 21.755,88 punti, per avere un fixing superiore doppiamo tornare all’8 agosto dello scorso anno. Questo 2019 continua quindi a dare soddisfazioni agli investitori.

Svetta anche oggi in testa alla classifica Stmicroelectronics (+5,79%) che in intraday aveva superato anche quota 15 euro, il titolo è quindi tornato sui massimi dell’anno stabiliti nel mese di febbraio.

Non si ferma Unipol (+3,92%), siamo tornati sui massimi relativi del marzo 2014, quindi sono livelli da monitorare con attenzione.

Terzo gradino del podio per Pirelli che conclude la seduta sul massimo di giornata a quota 6,20 euro, limite superiore del range nel quale il titolo si muove da circa tre mesi.

A seguire Cnh Industrial (+2,85%) giunto al quinto rialzo di fila. Ed eccoci al best performer dell’anno: Azimut (+2,74%) che dall’inizio del 2019 ha messo a segno una performance straordinaria (+65,2%). Mi sento però di sottolineare che un titolo del risparmio gestito che da maggio fino alla fine dell’anno scorso da 15,7 scende a 9,2 euro recuperando tutta quella discesa dall’inizio dell’anno in corso … non è del tutto normale.

Giornata positiva anche per i titoli del comparto bancario: Unicredit (+2,73%), Banco BPM (+2,08%), Ubi banca (+1,98%), Intesa (+0,89%), Bper Banca (+0,76%) e Mediobanca (+0,24%).

Segni meno dovuti senza dubbio a prese di profitto (avevano stabilito i loro massimi storici alla vigilia) per A2A (-2,61%) ed Hera (-1,09%).

Anche Wall Street sta salendo, positivi tutti i tre principali indici di Borsa statunitensi, in particolare luce il Nasdaq che si avvicina a quota 8.000 punti. Pazzesco.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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