Le Borse riaprono all’insegna della volatilità

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Partono male, ma poi recuperano

Vola la Juve con un guadagno a doppia cifra, bene Prysmian, ma sono le utilities a sostenere Piazza Affari. Male i Bancari e l’automotive.

Se il buongiorno si vede dal mattino … questo 2019, sui mercati finanziari, sarà vietato ai cardiopatici. Si apre il nuovo anno all’insegna della volatilità. Oggi abbiamo avuto un lieto fine, ma sappiamo che non sarà sempre così.

Partenza raggelante con il nostro indice principale che in pochi minuti finisce sotto quota 18.000 punti. Dopo un rimbalzo tornava a discendere e terminava nuovamente sotto quota 18.000 punti ed ecco che nelle sale operative, non per la giornata ventosa … si sudava freddo.

Tutti invocavano il nuovo rimbalzo, le suppliche … venivano ascoltate e quello era il rimbalzo che tutti aspettavano … quello buono!

Da quel momento praticamente solo acquisti fin verso la conclusione della seduta, nei minuti finali inevitabili vendite “sulla paura” riducevano il guadagno, ma vedere al fixing un segno più dopo un’apertura del genere … era quasi un miracolo.

Segni più, sempre frazionali, anche per Londra (+0,1%) e Francoforte (+0,2%), mentre inizia male l’anno Parigi (-0,9%) penalizzata dal settore auto motive e da quello dei media.

Il nostro Ftse Mib (+0,11%) ha concluso con un guadagno la prima seduta dell’anno, nonostante la giornata storta del comparto bancario, le vicende della Carige hanno ovviamente condizionato l’intero settore, sul fondo della classifica troviamo Bper Banca (-2,02%) ed Intesa Sanpaolo (-1,72%), ma non è andata molto meglio ad Ubi Banca (-1,62%), Unicredit (-1,23%) e Mediobanca (-0,98%). In controtendenza soltanto Banco BPM (+0,98%).

Le vendite hanno poi colpito Unipol (-1,65%) ed il settore auto motive con Pirelli (-1,00%) e Fiat Chrysler (-0,91%) che nel dopo Borsa comunicherà i dati sulle immatricolazioni del mese di dicembre.

Ma diamo ora uno sguardo alla parte alta della classifica, in vetta troviamo Juventus (+10,17%), gli acquisti dei fondi fanno la differenza. Molto bene anche Prysmian (+3,44%), il titolo, dopo aver consolidato quota 17 euro sembra aver superato di slancio questo livello psicologico, ora il mercato si aspetta nuovi ambiziosi traguardi.

Ma il segno più al termine di una seduta come quella odierna si deve principalmente alla giornata di vena delle utilities, comincia l’anno a “tutto gas” Snam Rete Gas (+3,17%) pronta a tornare su quota 4 euro.

Da segnalare poi i guadagni di Terna (+2,32%) che riprende quota 5 euro, A2A (+1,97%) che riguadagna quota 1,6 euro ed Italgas (+1,32%) che si riavvicina ai propri massimi storici.

Al momento, dopo un inizio di seduta contrastato, i principali indici americani hanno virato in territorio negativo, dobbiamo ricordare, però, che Wall Street era regolarmente aperta nel giorno di San Silvestro e gli indici a stelle e strisce avevano concluso il 2018 con un guadagno intorno al punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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