Le Borse rimbalzano

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari superstar

Eccellente giornata per le utilities, Enel, Saipem ed A2A guadagnano oltre quattro punti percentuali. Sul fondo ancora Mediaset.

I motivi sono sconosciuti, ma le Borse europee, dopo la seduta negativa della vigilia, rimbalzano con vigore anche se non è chiaro cosa debbano festeggiare.

Ed ora i graficisti che ieri mettevano in guardia gli investitori per un possibile crollo dell’indice italiano, a distanza di poche ore, vedrete che con una sfacciata inversione ad U, diranno che il nostro Ftse Mib (+2,16%) riserverà parecchie opportunità visto il doppio minimo disegnato su quota 20.400 punti.

Naturalmente doppi minimi, tripli massimi e supporti e resistenze sono baggianate colossali, occorre invece capire cosa possa attrarre del mercato italiano, forse il fatto che le imprese se ne stiano andando tutte, ci ha salutato la Fiat che ha comprato il Corriere della Sera perché nessuno parli della fuga degli Agnelli dal nostro Paese, ci ha salutato Gtech (+1,86%) che forse aveva cambiato nome (da Lottomatica) proprio perché in procinto di andarsene dal nostro Paese.

Insomma è un fuggi fuggi generale. Oggi il nostro indice principale non è stato trainato in particolare dal comparto bancario (anche se non è andato male), ma dalle utilities e dal comparto energetico.

Oggi è stata la giornata soprattutto di Enel (+4,38%) che dopo aver stornato leggermente dai massimi raggiunti nei primi giorni del mese ed aver consolidato quota 4,1 euro ora riparte alla grande forse anche verso i massimi assoluti toccati nel 2007.

Ma un gran rimbalzo è arrivato anche da Saipem (+4,15%) estremamente volatile in questi giorni.

La grande giornata delle utilities è stata coronata anche dal terzo posto nella graduatoria delle performances odierne di A2A (+4,02%) che sale a balzi cercando di riprendere quota 0,9 euro.

Termina sul massimo di giornata anche Stmicroelectronics (+3,87%) tornata vicinissima a quota 7 euro, ma occorre rimarcare le performances di Atlantia (+3,82%) e soprattutto di Terna (+3,36%) che ritocca il proprio massimo storico in chiusura fermandosi sul massimo di giornata ad un soffio da un livello psicologico davvero importante, quello dei 4 euro.

Solo a questo punto troviamo il primo titolo del comparto bancario, si tratta di BpM (+2,76%), il settore “principe” della Borsa italiana ha visto solo rialzi, ma non è stato questo a trainare il nostro indice principale, ecco tutte le altre performances giornaliere: Banco Popolare (+2,26%), Intesa Sanpaolo (+1,91%), Ubi Banca (+1,62%), Mediobanca (+1,48%), Bper (+1,10%), Banca Mps (+0,92%) ed Unicredit (+0,70%).

Trovano ottimi rimbalzi Pirelli (+2,65%), Prysmian (+2,55%) e Mediolanum (+2,54%).

Seduta estremamente positiva anche per il comparto energetico: Snam Rete Gas (+2,44%) ed Eni (+2,44%).

Si riprende immediatamente dopo la batosta della vigilia Exor (+2,38%), non molla neppure Finmeccanica (+2,29%) e cercano di invertire il trend sia Autogrill (+2,21%) che Tenaris (+2,18%).

Ennesima giornata negativa per Mediaset (-0,76%), in calo anche Salvatore Ferragamo (-0,59%) che ieri era stato uno dei pochi a salvarsi dalle vendite, gli altri titoli a chiudere con una freccia rossa sono stati Buzzi Unicem (-0,08%) e Fiat (-0,07%)

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale