Le Borse scendono senza freni

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In rosso tutti i listini mondiali

A Piazza Affari si salvano A2A ed Enel dopo il nuovo piano industriale. Pesanti vendite su petroliferi, galassia Agnelli, bancari e titoli del lusso.

Ancora una giornata convulsa sui mercati azionari, a qualsiasi latitudine appare solo un ordine: “Sell”. Scende tutto, non ci sono comparti che si salvano e qualcuno teme che questo sia solo l’inizio.

Wall Street non dà una mano e il rendimento da inizio anno del Dow Jones torna negativo, dopo la batosta di ieri i principali titoli del Nasdaq subiscono anche oggi pesanti vendite, Apple in questo momento lascia sul terreno tre punti percentuali tornando su quota 180 dollari, un livello che non riscontrava dallo scorso mese di maggio, il massimo storico, oltre quota 230 dollari, era stato stabilito soltanto poco più di un mese fa ed oggi già sembra un miraggio.

Continuano poi le vendite anche nel Vecchio Continente, limita il ribasso Londra (-0,7%), mentre scendono sul minimo dell’anno Parigi (-1,2%) e Francoforte (-1,6%). L’indice principale della Borsa tedesca, il Dax30, è arrivato a sfiorare in intraday quota 11.000 punti, poi è leggermente rimbalzato.

Male anche il nostro Ftse Mib (-1,87%). Forti vendite hanno riguardato il settore petrolifero, crolla Saipem (-7,82%), quota 4 euro non ha retto ed il titolo è stato inondato da uno tsunami di vendite. Giù anche Tenaris (-2,81%) ed Eni (-1,82%).

Deboli i bancari con Banco BPM (-5,42%) che perde, e con gli interessi, ciò che aveva guadagnato alla vigilia.

Si avvicina al proprio minimo storico Unicredit (-2,81%), perdono oltre due punti percentuali anche Ubi Banca (-2,65%), Intesa Sanpaolo (-2,46%) e Mediobanca (-2,35%).

Giornata negativa, e non poteva essere altrimenti, anche per il risparmio gestito: Banca Mediolanum (-4,47%) sprofonda sotto quota 5 euro, anche su Azimut (-3,36%) si sono scatenati i ribassisti, mentre hanno limitato le perdite Finecobank (-0,87%) e Banca Generali (-0,50%).

Seduta da dimenticare poi per le aziende del lusso, pesanti in particolare le vendite su Moncler (-3,97%) e Luxottica (-3,25%).

Ed infine vanno segnalati i cali subiti dai titoli della galassia Agnelli: Exor (-3,40%), Ferrari (-2,92%), Fiat Chrysler (-2,60%) e Cnh Industrial (-2,05%).

Soltanto due titoli oggi si sono salvati dalle vendite, sono due utility: A2A (+0,20%) ed Enel (+0,79%) che rimane il best performer di giornata pur terminando sul minimo di seduta. L’azienda guidata da Francesco Starace ha comunicato oggi il nuovo piano industriale che evidentemente il mercato ha apprezzato.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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