Le Borse sprofondano sul finale di seduta

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

New York fa crollare i listini europei

Sul fondo Buzzi dopo il profit warning del colosso tedesco Heidelberg Cement. Crollano anche Banco BPM ed STM. In vetta ai guadagni Recordati.

Le vendite improvvise piovute su Wall Street quando mancava solo una mezz’ora alla chiusura delle contrattazioni in Europa hanno pesantemente influenzato i listini del Vecchio Continente.

Milano era già passata in territorio negativo alla fine della mattinata, Francoforte viaggiava intorno alla parità, mentre Parigi e Londra continuavano a rimanere in territorio positivo.

Negli ultimi trenta minuti, però, arrivava uno tsunami di vendite che portava Londra (-0,4%) e Parigi (-0,6%) in ribasso e Francoforte (-1,1%) a lasciare sul terreno oltre un punto percentuale.

Andava molto peggio alla nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (-1,89%) sprofondava fino a quota 19.087,53 punti subissato dalle vendite che hanno riguardato quasi tutti i settori.

Maglia nera per Buzzi Unicem (-6,43%) che crolla dopo il profit warning della tedesca Heidelberg Cement. il titolo a Francoforte è sceso di quasi nove punti percentuali.

Ma al solito anche il comparto bancario ha dato il suo “contributo” al crollo dell’indice milanese: Banco BPM (-5,70%) ritocca addirittura il proprio minimo storico facendo segnare al fixing 1,7498 euro. Lasciano sul terreno oltre tre punti percentuali anche Unicredit (-3,40%), Ubi Banca (-3,36%) ed Intesa Sanpaolo (-3,30%), male anche Bper Banca (-2,16%), calo meno pronunciato per Mediobanca (-0,96%).

Nuovo dietro-front per Stmicroelectronics (-4,98%) ed ennesimo ribasso anche per Finecobank (-4,67%) penalizzata anche da una bocciatura da parte di Equita Sim.

Termina sul minimo di giornata Saipem (-4,32%) e chiude con un forte ribasso anche Mediaset (-4,08%).

Qualche titolo ha resistito in territorio positivo, sale sul gradino più alto del podio Recordati (+1,54%), mentre gli altri due posti sono occupati da Salvatore Ferragamo (+0,94%) ed Italgas (+0,91%).

Citiamo infine gli altri titolo che hanno terminato la seduta al di sopra della linea della parità: Telecom Italia (+0,74%), Luxottica (+0,23%) e Moncler (+0,19%).

Wall Street continua a sprofondare, il DJ e lo S&P500 al momento stanno lasciando sul terreno circa un punto e mezzo percentuale, va ancora peggio al Nasdaq che scende di quasi due punti.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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