Lusso e risparmio gestito sorreggono Piazza Affari

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Le Borse europee non danno segnali incoraggianti

Francoforte affonda con Deutsche Bank, a Piazza Affari riflettori puntati sul lusso e sul risparmio gestito. Male i petroliferi, contrastati i bancari.

Nonostante la maggior parte degli analisti, anche in tempi recenti, abbia consigliato di privilegiare l’investimento sulle Borse europee, sottopesando Wall Street le cui quotazioni erano particolarmente “tirate”, a salire sono sempre i listini americani.

Anche oggi le Borse europee, infatti, hanno inviato al mercato segnali non proprio rassicuranti. I “warning” sono arrivati in particolare da Francoforte (-0,8%) ed a far tremare gli investitori tedeschi ancora una volta è stata Deutsche Bank (-6,4%).

Il colosso bancario teutonico sembra abbia i piedi d’argilla, i tagli dei costi sono stati draconiani, ed hanno portato ad un aumento degli utili, ma, conseguenza indesiderata, è arrivato anche un calo del fatturato (-10%)  dovuto soprattutto ai deludenti risultati del “corporate ed investment banking”.

In rosso, seppur molto più contenuto, anche Parigi (-0,0%) e Londra (-0,1%).

Ed allora soltanto la nostra Piazza Affari ha concluso anche la seduta odierna al di sopra della linea della parità. Quarto rialzo di fila e possibilità domani di chiudere l’ottava con un en-plein, staremo a vedere.

Il nostro Ftse Mib (+0,26%) è stato oggi trainato soprattutto da due comparti particolarmente brillanti, in vetta troviamo infatti due titoli del lusso: Moncler (+4,84%) e Yoox Net-a-Porter (+3,61%) ed a seguire il quartetto del risparmio gestito: Azimut (+3,06%), Banca Generali (+2,77%), Banca Mediolanum (+2,56%) e Finecobank (+1,63%).

Contrastati i bancari, si riscatta Bper Banca (+1,47%), bene anche Ubi Banca (+1,09%) e Mediobanca (+0,68%), modesto il guadagno di Intesa (+0,14%) mentre termina in calo Banco BPM (-0,32%) e rimane invariata rispetto alla vigilia Unicredit  alle prese con gli hacker.

Contrastata la galassia Agnelli, nonostante i cali di Fiat Chrysler (-0,10%) e di Cnh Ind. (-0,66%) ed il modesto guadagno di Ferrari (+0,22%) che ritocca naturalmente il proprio massimo storico, Exor (+1,51%) compie un bel balzo tornando sopra quota 50 euro.

Chiude sul massimo di giornata Prysmian (+1,19%) e mette a segno un guadagno superiore al punto percentuale anche Snam Rete Gas (+1,05%) nella giornata in cui Enel (+0,66%) stabilisce il proprio massimo assoluto anche se solo per un millesimo di euro, facendo segnare al fixing 4,90 euro.

Giornata nera per i petroliferi, Eni (-0,30%) torna a scendere dopo tre sedute rialziste, ma i maggiori ribassi hanno riguardato Saipem (-0,81%) e Tenaris (-1,31%) che finiscono sul fondo della classifica.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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