Male Piazza Affari, giù banche ed utilities

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Solo la Borsa italiana chiude col segno meno

Nuovo crollo di Juventus che perde la leadership nella classifica del 2019 a vantaggio di Ferrari. Vendite sulle Banche e sulle utilities.

Giornata decisamente negativa per la Piazza milanese, mentre infatti Francoforte (+0,1%), Parigi (+0,5%) e soprattutto Londra (+0,7%) salgono trainate da Wall Street il nostro Ftse Mib (-0,78%) fa segnare un calo significativo.

Ancora una volta i titoli del comparto bancario sono stati venduti a piene mani, ed oggi non si sono salvate neppure le utilities, ed ecco quindi spiegato il calo di Piazza Affari.

Partiamo dalla parte alta della classifica, best performer di giornata Diasorin (+2,69%) che rimbalza con decisione dopo due stop consecutivi, riprendendo così la strada della risalita, nell’odierna seduta recupera anche quota 82 euro, un livello che non toccava dallo scorso mese di novembre.

In evidenza di nuovo la galassia Agnelli, con Cnh Industrial (+2,03%) che sale sul secondo gradino del podio, ben comprate anche Ferrari (+1,84%), Fiat Chrysler (+1,02%) ed Exor (+0,29%) mentre desolata sul fondo troviamo Juventus (-7,46%) che perde oggi anche il primato nella classifica YTD, primato che passa dal calcio alla Formula Uno visto che in vetta ora troviamo Ferrari (+27,5% da inizio anno).

Un 2019 partito alla grande anche per Moncler (+1,98%) che porta a quattro le sedute positive consecutive.

Guadagnano infine oltre un punto percentuale anche Prysmian (+1,28%) e Leonardo (+1,06%).

E passiamo alle dolenti note, questo il bilancio del comparto bancario: Ubi Banca (-4,06%), Banco BPM (-3,41%), Mediobanca (-2,84%), Unicredit (-2,74%) ed Intesa Sanpaolo (-1,61%) a salvarsi dalle vendite la sola Bper Banca (+0,30%) ad una settimana dal possibile annuncio dell’acquisizione di UnipolBanca.

Come detto le prese di profitto non hanno risparmiato Terna (-2,49%), A2A (-2,48%), Snam Rete Gas (-2,18%), Enel (-1,82%) ed Italgas (-1,59%).

Molto male anche il risparmio gestito con Banca Generali (-2,82%) e Finecobank (-1,33%), frena le vendite invece Azimut (+0,41%).

Al momento a Wall Street il Dow Jones sale di quasi mezzo punto percentuale, mentre lo S&P500 ed il Nasdaq limitano i guadagni ad un solo decimo di punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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