Manovra, ok in Senato: sì alla fiducia. Forza Italia, lo strappo: addio maggioranza

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Roma, 27 novembre 2013 – Dopo le tensioni di oggi, il maxi-emendamento sostitutivo della Legge di Stabilità (LE PRINCIPALI NOVITA’) è stato approvato dal Senato con 171 voti favorevoli e 135 contrari. Presenti 307 senatori e 306 votanti. Il ‘sì’ al provvedimento vale anche come voto di fiducia al Governo. Lo ha stabilito il Capo dello Stato dopo un colloquio con il premier Enrico Letta in seguito all’uscita dalla maggioranza di Forza Italia.

LO STRAPPO DI FORZA ITALIA – “Siamo arrivati alla determinazione che non ci sono piu le condizioni per proseguire nella collaborazione con questo governo”. Così Paolo Romani, capogruppo Fi al Senato, ha annunciato l’uscita dalla maggioranza di governo.

NO ALLA LEGGE DI STABILITA’ – “Il maxi-emendamento presentato dal governo è totalmente irricevibile”, ha detto ancora Romani, presidente dei senatori Forza Italia, durante la conferenza stampa in Senato. Paolo Romani sostiene che l’esecutivo “si è sottratto al confronto in più di una occasione e potrei citare data e orario di ogni singola nostra richiesta di incontro”, ha aggiunto: “L’ultima occasione è stata con il maxi-emendamento alla legge di stabilità che ha avuto i suoi ritardi e che, come ha spiegato il ministro Franceschini in aula, dovrebbe riprendere il lavoro della commissione e gli emendamenti, tanti, che non sono stati votati in commissione Bilancio. In più di una occasione”.

“LARGHE INTESE FINITE” – Brunetta e Romani hanno sottolineato che “le larghe intese sono finite”, il governo di larghe intese “è finito”, la sua natura “è cambiata”. “Il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica – aggiungono – ne prendano atto”. “Abbiamo un grande rammarico, sulla politica economica – ha sottolineato Brunetta – siamo di fronte a un totale fallimento. Questa legge di stabilità è sbagliata, costruita male e discussa peggio, anche in ragione della mancanza di confronto che il governo ha dimostrato nei confronti della parte più rilevante della sua maggioranza insieme con il Partito Democratico. Per quanto ci riguarda le larghe intese sono finite”.

ALFANO: SBAGLIATO SABOTARE IL GOVERNO – “Avevamo detto e ripetiamo che è sbagliato sabotare il governo e portare il paese al voto, per di più con questa legge elettorale, a seguito della decadenza di Berlusconi”. Lo ha affermato in una nota Angelino Alfano, vicepremier e leader di Ncd, in merito all’uscita dalla maggioranza di Forza Italia. “Avevamo visto giusto, avevamo visto lontano – ha aggiunto Alfano -. Sapevamo che sarebbe finita così e adesso siamo alla cronaca di un esito ampiamente annunciato. “La legge di stabilità, che comunque non aumenta le tasse ed è ancora migliorabile alla Camera però – sottolinea il vicepremier – è diventata una scusa, un pretesto che non regge di fronte alla difficoltà di un Paese che ha bisogno di buon governo e non del buio di una crisi senza sbocco e senza prospettive. Noi, dunque, continueremo a lavorare per l’Italia”, conclude Alfano.

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