I mercati accolgono la manovra con entusiasmo

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Gli investitori riscoprono Piazza Affari

Forti rimbalzi per i titoli che nei giorni scorsi erano stati maggiormente penalizzati. Molto bene le utilities, non altrettanto i bancari. 

Reazione davvero inaspettata dei mercati alla presentazione della legge di bilancio, è vero infatti che al termine della giornata tutte le Piazze del Vecchio Continente, dopo la splendida apertura di Wall Street, hanno concluso la seduta con ottimi rialzi, ma subito dopo l’apertura soltanto la Borsa milanese era partita a razzo, le altre non si discostavano molto dalla parità.

Il Ftse Mib (+2,23%) pochi minuti dopo l’apertura delle contrattazioni schizzava all’insù andando ad adagiarsi su quota 19.500 punti, rimanendo su quel livello per l’intera mattinata, poi, dopo i dati macro americani, un ulteriore balzo di un centinaio di punti, quindi, dopo l’apertura di Wall Street un definitivo salto all’insù fino a quota 19.700 punti.

Giornata decisamente brillante anche per Parigi (+1,5%), Francoforte (+1,4%) ed, in misura minore, Londra (+0,4%).

Quasi tutti i titoli che nei giorni scorsi erano stati penalizzati dagli investitori hanno avuto oggi il loro riscatto, a partire da Prysmian (+8,19%) che, grazie al boom odierno lascia ad Atlantia (+2,73%) lo scomodissimo ultimo posto nella classifica delle performances dell’anno in corso.

Gran rimbalzo anche per Salvatore Ferragamo (+6,80%), completa il podio Ferrari (+6,62%) partita in quarta dopo che ieri era scesa per la prima volta negli ultimi sei mesi al di sotto di quota 100 euro.

Torna a superare un livello psicologicamente importante (quello dei 10 euro) Leonardo (+4,90%), ed è arrivato anche il tanto atteso rimbalzo per Brembo (+3,80%).

Giornata decisamente brillante poi per la galassia Agnelli, oltre alla già citata Ferrari, infatti, hanno messo a segno performances decisamente importanti anche Cnh Industrial (+3,39%), Fiat Chrysler (+3,34%) ed Exor (+3,12%).

Rialzi superiori ai tre punti percentuali, infine, anche  Mediaset (+3,41%), Enel (+3,37%), Snam Rete Gas (+3,12%) e Pirelli (+3,00%).

Non ha partecipato alla festa il comparto bancario, positive: Mediobanca (+1,56%), Intesa Sanpaolo (+1,40%), Unicredit (+0,81%) ed Ubi Banca (+0,34%), mentre hanno dovuto cedere alle vendite Banco BPM (-0,69%) e Bper Banca (-0,86%) che ritroviamo sul fondo della classifica odierna.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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