Mercati azionari molto volatili, non solo per i dazi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Wall Street scaccia la grande paura

Massimo storico per Poste Italiane, Bene Recordati e Campari, ma a trainare il Ftse Mib ci pensa Eni. In fondo Cnh Ind. ed Stmicroelectronics.

Certamente la guerra scatenata da Trump, ma correttamente annunciata in campagna elettorale, sta facendo molto rumore, la Cina ovviamente non sta a guardare e nessuno può  prevedere gli eventuali sviluppi.

Non è nemmeno facile capire chi subirà le maggiori conseguenze. La reazione dei mercati non può quindi stupire nessuno, la volatilità si alza e nelle sale operative il nervosismo è palpabile.

La mattinata in Europa rifletteva questo umore, poi, Wall Street, ha messo un po’ le cose a posto, ed al termine della seduta, così, i ribassi registrati sui listini del Vecchio Continente sono stati contenuti.

Il nostro Ftse Mib (-0,30%) è stato sorretto di nuovo dal guadagno messo a segno da Eni (+0,86%), tuttavia Saipem (-0,67%) ha incamerato l’ennesima seduta negativa ed oggi anche Tenaris (-0,64%) ha dovuto cedere alle vendite.

Il best performer di giornata è risultato Recordati (+0,95%) ed è salito sul terzo gradino del podio Campari (+0,82%).

Giornata tutto sommato positiva per le utilities, bene Snam Rete Gas (+0,78%), A2A (+0,71%), Atlantia (+0,43%), Terna (+0,32%) ed Enel (+0,16%), in rosso è rimasta la sola Italgas (-0,66%).

La palma di titolo del giorno spetta comunque a Poste Italiane (+0,76%) che ritocca il proprio record storico facendo segnare al fixing 7,426 euro.

Sul fondo ovviamente i titoli più legati all’affare dazi, ennesimo ribasso per Cnh Ind. (-3,44%), nuovo ribasso per Stmicroelectronics (-2,44%) e non poteva uscire indenne neppure Exor (-2,27%).

Seduta difficile per il comparto automotive, le vendite hanno colpito in particolare Pirelli (-1,95%), Brembo (-1,92%) e Ferrari (-1,55%).

Ed allora rivolgiamo tutta l’attenzione al di là dell’Oceano. Wall Street sta recuperando il calo col quale aveva iniziato la seduta, lo S&P500 ed il Nasdaq hanno già azzerato le perdite e soltanto il Dow Jones ora rimane al di sotto della linea della parità seppur di pochi decimi di punto.

Insomma il mercato al momento sembra fiducioso, ma fate comunque attenzione, siamo in primavera ed il tempo, come l’umore, cambia spesso.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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