Messico: carneficina fra gang

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Qui siamo in pieno Far West, 80.000 omicidi in 8 anni, il calcolo è facile e si stenta a credere, tre omicidi al giorno, feste comandate comprese.

Il Sud ed il Centro America sono forse posti che ci appaiono lontani, ma il mondo è piccolo, e pervaso da una violenza inaudita.

E’ bene ricordare a tutti, però, che la violenza delle organizzazioni malavitose non si combattere esclusivamente con la giustizia, ma soprattutto con l’equità sociale ed il progresso economico.

CITTA’ DEL MESSICO – Quasi una persona uccisa all’ora. E’ stata una domenica di violenze nello Stato messicano di Tamaulipas, al confine con il Texas. Venti persone sono morte in diversi episodi avvenuti in un solo giorno: 16 uomini e una donna hanno perso la vita in sparatorie nella parte meridionale dello Stato, vicino al porto di Tampico e a Ciudad Madero.

I loro corpi sono stati trovati senza vita per strada, qualcuno sul posto di lavoro, freddati per vendetta. Altri tre giovani sono stati trovati a Ciudad Mier, vicino alle rive del Rio Grande. Cinque persone erano state uccise nella stessa regione nei giorni scorsi.

Lo Stato di Tamaulipas è una roccaforte di due cartelli della droga, quello del Golfo e quello degli Zetas e in recenti operazioni della polizia e dell’esercito erano stati arrestati decine di presunti narcotrafficanti. Le autorità non hanno identificato i gruppi coinvolti nelle violenze, ma il sindaco di Tampico, Gustavo Torres Salinas, ha detto all’emittente ‘Milenio Tv’ che otto vittime nella città erano probabilmente legate al cartello del Golfo. Dal 2006, in Messico le vittime legate alla battaglia tra gang di narcotrafficanti sono state oltre 80 mila.

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