NetApp. L'innovazione, crea valore – Intervista con il Dr. Antonio Lupo

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NetApp LogoNetApp Inc., è un’azienda californiana, di Sunnyvale, in piena Silicon Valley, a due passi dalla sede di Google, il nome della società deriva dalla contrazione dei termini Network Appliance ed è una delle aziende leader a livello mondiale nello storage.
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di storage e cloud computing, abbiamo voluto approfondire l’argomento con l’aiuto di un esperto del settore: il Dr. Antonio Lupo, Marketing Manager per NetApp Italia, il quale ci ha gentilmente concesso questa breve intervista esclusiva.
Antonio Lupo - Marketing Manager Netapp Italia1. Dr. Lupo, anche se ultimamente il termine storage è ormai entrato nel linguaggio comune, può spiegare sinteticamente di cosa si tratta?
Con la crescita esponenziale dei dati da gestire, le aziende devono poter contare su un’infrastruttura IT in grado di gestire le informazioni in modo veloce, efficiente e flessibile oltre che conservarle e proteggerle: lo storage è l’archivio in cui queste informazioni vengono conservate, un contenitore in grado di rispondere alle singole esigenze. L’approccio di NetApp è duplice: da un lato abbiamo lo storage unificato, che potremmo definire la parte hardware, dall’altro la storage efficiency, che applichiamo a qualsiasi soluzione per massimizzare la flessibilità e l’efficienza. Parlando di storage unificato e di servizi cloud, è sempre più importante per le aziende garantire la riservatezza dei dati anche in un ambiente condiviso e in questo ambito NetApp è l’unica azienda ad aver realizzato, in collaborazione con Cisco e VMware, una soluzione in grado di garantire la massima sicurezza dei dati.
 
2. A quale tipologia di clientela rivolgete principalmente la vostra attenzione e quali soluzioni offrite?
NetApp offre sia alle PMI sia alle grandi aziende prodotti, software e sistemi storage innovativi per l’archiviazione, gestione, protezione e conservazione dei dati e collabora da sempre con i leader del settore per creare soluzioni in grado di rispondere in modo efficiente ed efficace alle esigenze IT dei clienti di ogni dimensione e di assicurare loro la crescita business. NetApp offre alle aziende una base storage per il cloud attraverso un’infrastruttura IT condivisa, flessibile, efficiente e scalabile, in grado di soddisfare una domanda in continuo cambiamento e di permettere ai clienti enterprise di passare a un ambiente di cloud privato a velocità personalizzata, senza interrompere l’attività della propria infrastruttura IT.
 
3. Si sente anche spesso parlare di “nuvola”, l’ormai celebre cloud computing, avete soluzioni anche in questo campo?
Certamente, il cloud computing si sta trasformando rapidamente da una moda di settore a una delle principale iniziative IT e NetApp offre alle aziende soluzioni avanzate per velocizzare e semplificare il passaggio a modelli di cloud privato, pubblico e ibrido attraverso un innovativo ecosistema globale di partner e una gamma di soluzioni in grado di offrire nuove funzionalità integrate per la gestione del cloud e soluzioni pre-convalidate per l’infrastruttura cloud. A giugno infatti abbiamo annunciato una serie di nuove tecnologie, integrate nel software di gestione NetApp OnCommand, per controllare, automatizzare e analizzare l’infrastruttura storage condivisa e ottenere una maggiore ottimizzazione e efficienza dei servizi. In più per estendere queste funzionalità oltre lo storage e ottenere un servizio completo per l’infrastruttura cloud aziendale, abbiamo potenziato il programma Alliance Technology Partner con l’inclusione delle principali soluzioni per la gestione del cloud per offrire una gestione completa (o end-to-end, come diciamo nel nostro gergo) dell’infrastruttura cloud.
 
4. Recentemente Forbes vi ha inserito al 34° fra le aziende più innovative al mondo, anche Finanza In Chiaro ne ha dato notizia, può dirci quanto sia importante per voi un simile riconoscimento?
L’inserimento tra le aziende più innovative al mondo sulla rivista Forbes è naturalmente molto importante per NetApp in quanto viene riconosciuto lo spirito innovativo e la cultura dell’innovazione che da sempre contraddistinguono la nostra azienda. Un’innovazione che comprende tutti gli aspetti del business e ci permette di essere in prima linea nei cambiamenti del mercato e offrire ai clienti tutta la flessibilità e l’efficienza di cui hanno bisogno per rispondere alle esigenze del business in continua evoluzione.
 
6. I nostri lettori sono innanzitutto appassionati di finanza, non posso quindi esimermi dal porle due domande in merito. Voi siete quotati al Nasdaq e dalla fine del 2008 all’inizio di quest’anno, quindi in poco più di due anni, il valore delle vostre azioni è sestuplicato, passando da 10 a 60 dollari. Ora, dopo un boom di queste proporzioni, ha avuto un fisiologico ritracciamento intorno ad area 50 dollari, può essere una quotazione appropriata per il titolo?
Purtroppo non posso rispondere a questa domanda, in quanto siamo nel cosiddetto “quiet period”, che impedisce alle società quotate alla borsa statunitense di rilasciare dichiarazioni riguardanti previsioni di business o sull’andamento del titolo nei trenta giorni precedenti l’annuncio dei risultati trimestrali.
 
7. E’ possibile che dal punto di vista economico si vada incontro ad un momento difficile, siete preoccupati per un probabile rallentamento dell’economia a livello mondiale o lo vedete come un’opportunità per consolidare la vostra area di business?
Certamente stiamo assistendo ad un momento in cui le aziende sono molto attente a come investono ed al ritorno degli investimenti, anche quelli fatti in IT.  Ma è altrettanto vero che la necessità di una maggiore competitività sul mercato fa in modo che lo storage sia meno influenzato dall’andamento generale, quindi possiamo quasi considerarlo un investimento “anticiclico”. Una buona infrastruttura infatti è essenziale per le aziende che vogliono aumentare la competitività sul mercato e incrementare il business.
 
Grazie Dr. Lupo, ed a nome di tutti i lettori di Finanza In Chiaro le auguro un buon lavoro.
 
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.
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