Non vi fa paura questo grafico?

Giancarlo Marcotti 1 Commento

E’ il grafico degli ultimi 30 anni dello S&P500, l’indice di riferimento della Borsa americana, come vedete, ho voluto utilizzare la scala “percentuale” ponendo pari a zero il valore alla chiusura del 31 marzo 2009.

Ebbene da allora l’indice a stelle e strisce ha guadagnato il 190,29%, in pratica, quindi, è quasi triplicato. Non sarebbe cambiato di molto se avessi riportato il grafico del Dow Jones (+166,39%) o del Nasdaq (+275,13%).

E non sarebbe cambiato molto se avessi scelto l’indice di riferimento della Borsa tedesca, il Dax (+185,62%), mentre hanno guadagnato molto meno Londra ed il suo Ftse 100 (+84,88%) e Parigi con il Cac (+71,99%).

Sono certo che mi state chiedendo: e da noi? La Borsa italiana?

Beh! Visto che vi piace soffrire, ecco il dato: Ftse Mib (+18,82%), praticamente tutti guadagnati nell’ultimo trimestre dello scorso anno, altrimenti eravamo a zero! Ma su dai, non abbattetevi, siamo in buona compagnia, Spagna Ibex (+20,00%) e strabattiamo il Portogallo PSI (-25,43%), insomma sembra proprio che anche i dati confermino come il Sud-Europa non se la stia passando molto bene.

Ma torniamo a New York. Vi chiedo: non vi fa paura questo grafico?

Mettiamola in altri termini: questo grafico rispecchia l’andamento e le prospettive dell’economia americana?

Domanda alla quale è difficile rispondere, ma vorrei prima far notare una cosa.

Ogni “candela” di quel grafico corrisponde ad un trimestre, notate come tutti i trimestri del 2013 siano stati positivi? Ed anche tutti quelli del 2014!!! Nel 2015 si vede un po’ di rosso anche se complessivamente l’anno non è andato male, e poi si riprende nel 2016, solo guadagni, ed il 2017 nato ancora sotto una buona stella.

Quindi quattro anni fantastici in cui i record storici per lo S&P500 si sono susseguiti ad un ritmo impressionante, ma non basta, perché occorre ricordare che questi quattro anni han fatto seguito ad altri quattro anni, dal 2009 al 2012, che avevano visto un recupero pressoché totale del crollo avuto in seguito alla crisi finanziaria, una crisi che era stata paragonata a quella del ’29 e ricorderete senz’altro che erano in molti ad ipotizzare che ci sarebbero voluti decenni per ritornare sui livelli pre-crisi del 2007.

Ed allora torniamo a quelle due domande, che sono legate fra di loro, vi fa paura questo grafico e rispecchia l’andamento e le prospettive dell’economia americana?

Cerco di avanzare una risposta solo in maniera indiretta: si è sempre detto che se volevi vincere le elezioni negli Stati Uniti dovevi “far salire Wall Street”. Ed allora?

Farla salire più di così, francamente era impossibile!

Dal 2009 ad oggi sono stati otto anni in cui abbiamo assistito al maggior guadagno di sempre della Borsa americana eppure dopo questo incredibile boom di Wall Street cosa hanno fatto gli americani?

Hanno votato Trump?!?!?

Nemmeno un repubblicano, hanno votato Trump, eleggendolo con un plebiscito!

Capite che qualcosa non torna?

Adesso non vi fa ancora più paura quel grafico?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Fabio Gallantina

    Il grafico oggi mi terrorizza, come mi terrorizzava 3 anni fa … e proprio per questa ragione, mi son perso 3 anni di rialzo su quel mercato! Certo, un giorno WS rintraccerà, e ad affermare che questo prima o poi accadrà non si rischia certo di essere smentiti ….
    Come conseguenza, in questi ultimi 3 anni ho investito sul nostro mercato nazionale, proprio perché credevo in una logica rotazione, con il risultato purtroppo che tutti conosciamo.
    Sa qual è la mia preoccupazione, Dott. Marcotti? Che quando WS scenderà, trascinerà nel baratro pure noi, che certo non abbiamo da scontare nessun effetto bolla. Dopo essermi perso questo rialzo straordinario, a me e a Lei, Dott. Marcotti, rimarrà la magra consolazione di dire che lo avevamo previsto ..

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