Il nostro Ftse Mib salvato ancora dai titoli bancari

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari: continua la ripresa

Settore bancario sugli scudi e Piazza Affari ne beneficia. Bene anche il risparmio gestito, Finecobank nuovo record. In calo Stm e la galassia Agnelli.

E tre! Terzo rimbalzo di fila per i titoli del settore bancario. Nei minuti finali di contrattazione anche il nostro indice principale è sceso sotto la parità, ma per la Borsa milanese si è trattato soltanto di un frazionale ribasso mentre altrove, in Europa, i cali sono stati ben più consistenti.

Londra (-1,0%) ha lasciato sul terreno un punto percentuale, è andata ancora peggio a Parigi (-1,5%) e Francoforte (-1,4%). L’indice tedesco è stato affossato dalle vendite piovute in particolare su RWE (-3,2%), SAP (-3,1%) ed Infineon (-2,8%) non è bastato quindi il rimbalzo di Commerzbank (+3,1%).

Il settore bancario, che, come noto, “pesa” molto sul nostro Ftse Mib (-0,09%) ha vissuto ancora una seduta stellare. Chiariamo subito, nel mese scorso i titoli di questo comparto avevano subito ribassi “indigeribili” quindi, nonostante il rimbalzo di questi ultimi giorni, si trovano tutt’ora su livelli risibili, vanno comunque salutate con soddisfazione queste performances: Banco BPM (+7,17%), Ubi Banca (+6,31%), Bper Banca (+4,27%), Mediobanca (+3,25%), Intesa Sanpaolo (+2,10%) ed Unicredit (+1,77%).

Quasi di pari passo il risparmio gestito, Banca Mediolanum (+2,68%) si riprende perlomeno quota 6 euro, Unipol (+2,34%) sui massimi dallo scorso mese di maggio, ma, come al solito, stupisce Finecobank (+2,02%) che non conosce limiti arrivando in intraday a superare addirittura quota 11 euro (+31% da inizio anno!). Bene infine anche Azimut (+1,73%).

Da segnalare inoltre il terzo rimbalzo di Poste Italiane (+1,94%) tornato sopra quota 7 euro ed UnipolSai (+1,58%) che per buona parte della seduta ha viaggiato oltre quota 2 euro facendo segnare al fixing 1,9965 euro.

Nella parte bassa della classifica abbiamo però titoli che hanno subito forti vendite. In particolare Stmicroelectronics (-4,63%) al minimo dell’anno. Preoccupante il mancato rimbalzo su quota 17 euro, un livello che diverse volte aveva resistito, ora la situazione è senza dubbio critica.

Male Moncler (-3,95%), che al momento rimane tuttavia il miglior titolo del 2018 (+42,8%) e Tenaris (-2,97%) che scende sotto quota 14 euro, sui minimi degli ultimi cinque mesi.

Ed infine va segnalata la pessima giornata dell’intera galassia Agnelli, Ferrari (-2,86%) e Fiat Chrysler (-2,25%) trascinano al ribasso Exor (-1,66%), non si salva neppure Cnh Industrial (-0,84%) tornato in area 10 euro.

Al momento Wall Street risulta contrastata, mentre infatti il Dow Jones mantiene un frazionale rialzo, scendono lo S&P500 (-0,3%) e soprattutto il Nasdaq (-1,0%) colpito da fisiologiche prese di profitto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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