Nuovo Isee: la scure sulla casa

Redazione 3 Commenti

Nuovo riccometro applicabile anche ai tributi locali. Dal prossimo anno i comuni potranno fare ricorso alle nuove forme di Isee anche per concedere riduzioni, detrazioni o esenzioni Tari e Tasi legate al reddito familiare.

Con le regole appena varate contenute nel decreto di approvazione del modello di dichiarazione verrà fotografata la situazione economica del nucleo familiare e dei singoli componenti, che consentirà di accedere a vari benefici, tra cui anche quelli di natura fiscale. Il nuovo Isee, però, viene giudicato negativamente da Confedilizia, che in un comunicata stampa diffuso ieri l’ha definito una nuova tassa sulla casa, falsa e surrettizia, che va a danno soprattutto dei piccoli proprietari poiché l’elevato valore che hanno gli immobili per l’Imu, preso a base come indicatore, farà perdere le prestazioni sociali.

Nel riccometro sono previsti dieci diversi indicatori Isee . Oltre all’indice «standard» è previsto un indice «corrente» che serve a valutare, per esempio, eventuali variazioni della situazione lavorativa. I nuovi parametri potranno essere utilizzati dai comuni per deliberare le agevolazioni fiscali sia per il tributo sui rifiuti (Tari) sia per l’imposta sui servizi indivisibili (Tasi).Infatti, hanno il potere di concedere con regolamento riduzioni tariffare, senza limiti, e esenzioni anche legate al reddito familiare. Le agevolazioni Tari possono essere collegate alla capacità contributiva dei contribuenti, desunta dagli indicatori della situazione economica. Lo stesso trattamento agevolato può essere riservato ai contribuenti per la Tasi. Queste previsioni sono contenute nell’articolo 1, 682, della legge di Stabilità 2014 (147//2013).Le amministrazioni locali, dunque, con regolamento possono deliberare riduzioni tariffarie o esenzioni per particolari situazioni espressamente individuate dalla legge.Normalmente, le riduzioni della tassa per il servizio di smaltimento vengono riconosciute in presenza di determinate situazioni in cui si presume che vi sia una minore capacità di produzione di rifiuti. Inoltre, nei casi previsti dalla legge in cui il comune ha il potere di deliberare le riduzioni tariffarie, i commi 659 e 679 della legge di stabilità gli consentono per Tari e Tasi anche di andare oltre fino ad arrivare al riconoscimento delle esenzioni.

In particolare, questi benefici possono essere concessi per: abitazioni con unico occupante; abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; locali e aree scoperte adibiti a uso stagionale; abitazioni occupate da soggetti che risiedono o hanno la dimora, per più di 6 mesi all’anno, all’estero; fabbricati rurali a uso abitativo.

A questi si aggiunge, poi, l’agevolazione mirata ai soggetti meno abbienti che hanno una ridotta capacità contributiva, misurata anche attraverso l’Isee. Quindi, tra i beneficiari un’attenzione particolare deve essere rivolta alle famiglie a basso reddito.

Tuttavia, al di là dei benefici fiscali che le amministrazioni locali potranno riconoscere ai contribuenti, sottolinea Confedilizia che l’indicatore della situazione economia sarà falsato, poiché il passaggio dal valore degli immobili determinato con i vecchi coefficienti, come per l’Ici, fino al 2014, a quello calcolato sull’Imu farà perdere automaticamente il diritto alle prestazioni sociali agevolate (assegni familiari, di maternità, rette degli asili nido, mense scolastiche e via dicendo) «a un alto numero di proprietari di casa che a tali prestazioni hanno invece diritto sulla base dell’attuale indicatore, che si fonda sull’imponibile Ici».

Viene posto in rilievo nel comunicato che «ai fini dell’Imu il valore delle abitazioni è stato elevato del 60 per cento per effetto dell’aumento, del tutto slegato dalla realtà e finalizzato solo ad acquisire maggior gettito, dei moltiplicatori catastali». Pertanto, oltre al danno la beffa: si pagheranno più imposte sulla casa e si perderà il diritto a fruire di prestazioni sociali e assistenziali.

Fonte: ItaliaOggi

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  • Max938

    Se resteremo ancora nelle grinfie dei governanti della sinistra faremo la fine del bruco della seta :bolliti ! Infatti questi pseudo politici burocratici sanno fare come i bruchi solamente delle
    prigioni di regole , divieti , distinguo , richiami , sofismi vari che legano ed invischiano la società
    impedendole non solo di lavorare e produrre ricchezza ma perfino di sopravvivere senza restare
    soffocata dal “sistema”. Lo ripetono giornalmente ma proseguono , nella loro stupida demenza ,
    ad accrescere con leggi ,leggine, regolamenti e postille questa gabbia che nulla ha da invidiare
    alle famose gabbie chiodate di tortura del medioevo . Meglio fuggire piuttosto che restare in
    compagnia di questa massa di idioti ! Max938.

    • Giancarlo Marcotti

      Carissimo Max, visto che sei in grande giornata ti invito a commentare anche il mio ultimo articolo che ho appena pubblicato e riguarda la Livia Turco (ritengo che riscuota le tue simpatie)
      A parte gli scherzi, caro Max, devo dire che sottoscrivo completamente dalla prima all’ultima parola il tuo commento, grazie, grazie ed ancora grazie per i tuoi contributi.

      • Max938

        Caro Giancarlo , “visto” che siamo in prossimità delle feste (si fa per dire ) di fine anno , sarà bene non dimenticare per il “brodo” la gallina vecchia al posto del cappone , allora “visto” che in questa Italia degli abbandoni non c’è più nessuno
        che provvede alla “capponatura” dei polli saremo costretti a ricorrere per il brodo
        alle galline vecchie tipo Livia Turco o Rosy Bindi senza dimenticare la famosa
        ex-sindaca di Napoli ! Max938.

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