Pd, accordo su Epifani segretario Lui: ”Aspettiamo, non si sa mai..”

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Roma, 10 mag. (Adnkronos/Ign) – Lo dice sorridendo, ma lo dice. “Calma calma, aspettiamo domani che non si sa mai… E comunque se va male, continuo a fare quello che sto facendo”. Appena ufficializzato l’accordo su Guglielmo Epifani, segretario ‘traghettatore’ verso il congresso, l’ex leader della Cgil la butta sullo scaramantico. Gli ultimi incidenti che hanno segnato il percorso dei democratici lasciano comunque una suspance sull’esito dell’assemblea di domani. La “convergenza” è “ampia” su Epifani. Ha spinto per il suo nome l’asse Bersani-Franceschini-Letta. L’area dalemiana e dei ‘giovani turchi’ avrebbe preferito Anna Finocchiaro. Alla fine, l’ha spuntata l’ex segretario della Cgil.

L’accordo dei big su Epifani, benché non unanime, dovrebbe garantire un esito senza sorprese all’assemblea di domani. Eppure qualche timore resta sullo sfondo. I delegati (ne dovrebbero arrivare a Roma almeno 700) non sono del tutto ‘gestibili’ e di cose ne sono successe parecchie dalla composizione dell’assemblea, frutto degli equilibri del congresso in cui si fronteggiarono Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino nel 2009. L’ultima cosa successa in ordine di tempo è il governo con Pdl e Scelta Civica guidato da Enrico Letta.

Laura Puppato ha già annunciato un documento critico. Non sarà, però, ha specificato oggi, un attacco all’esecutivo Letta. Tuttavia, che l’accordo di governo con il Pdl non sia stato digerito dalla base se ne è avuta prova anche all’assemblea, oggi pomeriggio a Roma, tra alcuni deputati e i rappresentanti di OccupyPd. Non sono stati tanto i giovani a scaldarsi ma un militante più adulto: “Non sono un giovane, ho 55 anni mi chiamo Antonio ed ho la tessera numero 94”. A David Sassoli che difende la soluzione del governo Letta, Antonio non gliela manda a dire: “Voi avete fallito ma dici che questo governo ce lo dobbiamo tenere. Ma come ragioni?”. Tema caldo, appunto, che si vorrebbe tenere fuori il più possibile dalla riunione di domani. Ci sarà tempo per discuterne nei mesi verso il congresso di ottobre sotto la guida del ‘traghettatore’ Epifani.

L’ufficializzazione della candidatura di Epifani è arrivata nel pomeriggio. Dopo riunioni e contatti a tutti i livelli che si sono susseguiti nel corso della giornata, il ‘timbro’ finale è arrivato nell’ultimo incontro alle 18 e 30 del gruppo ristretto, la task force con Marina Sereni, Ivan Scalfarotto, Luigi Zanda, Roberto Speranza, Enzo Amendola e David Sassoli incaricata di gestire l’assemblea di domani.

Si è tornati dunque al nome di partenza: Epifani era stato indicato sin dalle scorse settimane come il possibile nuovo segretario del Pd. Una candidatura che sembrava tramontata, oggi tornata in pole dopo l’accantonamento dell’ipotesi ‘giovane’ con Speranza. Ora resta l’incognita del passaggio in assemblea.

Sarà uno dei capigruppo, sembra Roberto Speranza, a tenere la relazione di apertura domani mattina. Le candidature per la segreteria vanno presentate entro le 13 con minimo 95 firme (il 10 per cento dell’assemblea). Si vota dalle 14 alle 16 e hanno già confermato la loro presenza più di 700 membri dell’assemblea.

Il premier Enrico Letta dovrebbe arrivare in tarda mattinata alla riunione e sembra che sia Pier Luigi Bersani che Rosy Bindi (segretario e presidente dell’assemblea dimissionari) prenderanno la parola nel corso del dibattito. Potrebbe esserci, inoltre, un documento promosso dai segretari regionali del Pd sulla candidatura di Epifani per il sostegno al governo Letta e il rilancio del partito.

Ci sarà uno sfidante di Epifani? Ancora il quadro è incerto ma c’è chi non esclude che Puppato potrebbe candidarsi in alternativa all’ex leader della Cgil. Pippo Civati ha subito fatto sapere di non essere affatto d’accordo con la candidatura Epifani. ”Mi sembra in totale continuità con il gruppo dirigente precedente”, dice Civati mettendo in dubbio che Epifani sia solo un segretario ‘traghettatore’: “La cosa che non ho capito è se Epifani si candida a fare l’arbitro o se è una figura che intende candidarsi al prossimo congresso. L’altra volta fu Dario Franceschini che prima promise di non candidarsi e poi lo fece, ma non gli portò fortuna…”.

Non sembrano arrivare particolare problemi, invece, dall’area renziana. Il sindaco di Firenze, salvo sorprese dell’ultima ora, parteciperà all’assemblea di domani a Roma. “Matteo viene e ha già detto che qualunque nome gli va bene”, fanno sapere i suoi. Una linea ribadita da Simona Bonafé, parlamentare vicina al sindaco di Firenze: “Non abbiamo mai posto alcun problema sui nomi. Va bene Epifani, va bene questa fase di reggenza verso il congresso. Ora l’importante è che si apra un dibattito su quale idea di Pd, quale identità del Partito democratico”.

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  • lupo

    continuo ad avere problemi con i-trend

  • Giancarlo Marcotti

    Ha ragione lupo, purtroppo per il momento non riusciamo risolvere il problema che ha bloccato il calcolo delle performance, chiedo però a lei ed a tutti gli utenti di fare la previsione per la settimana che si va ad aprire perché confidiamo di risolvere nel giro di breve tempo l’anomalia.
    Scusate ancora per l’inconveniente.

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