Pensioni: le ultimissime di Matteo Renzi

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Qual è il destino delle pensioni dopo la presentazione del Jobs Act di Matteo Renzi? Se lo chiedono milioni di iscritti alla gestione previdenziale, che hanno viste deluse le aspettative di un bonus nel pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri mercoledì pomeriggio.

Eppure, non c’è solo l’amarezza di essere stati completamente ignorati, malgrado le numerose richieste anche da parte dei sindacati: ora, sembra che le pensioni potranno tornare a essere il “bancomat” per finanziare tutte le misure ancora sprovviste di idonea copertura.

In particolare, tra quelle annunciate dallo stesso Renzi a ruota del Consiglio dei ministri, si tratterebbe dell’atteso incremento delle buste paga a coloro che guadagnano meno di 1500 euro netti al mese, che dovrebbe portare circa 80 euro in più a ogni lavoratore, per un totale di 10 milioni di persone coinvolte.

L’esborso dovrebbe chiedere al governo una copertura di circa 10 miliardi di euro, la cui provenienza, al momento, non è ancora stata resa nota in maniera ufficiale e definitiva.

Nelle ultime ore, però, ha preso sempre più corpo l’ipotesi che, a fare da forziere per la politica economica del governo, possano essere i pensionati i quali, invece qualche novità sulla propria situazione, potrebbero trovarsi obbligati a elargire risorse per incrementare gli stipendi dei lavoratori dipendenti.

E non è tutto, sebbene in prima battuta l’impressione era che i destinatari della misura di prelievo straordinario potessero essere solo i pensionati d’oro, pare che a rientrare tra le grinfie del Tesoro possano rientrare tutti i pensionati che percepiscano almeno duemila euro al mese lordi di pensione.

Se così fosse, ovviamente, saremmo di fronte a un intervento che riguarda una parte consistente dei pensionati italiani: la possibilità di un così vasto coinvolgimento ha già fatto scattare sull’altolà i sindacatiche, dopo aver accolto positivamente le misure sul lavoro, sono tornati a preoccuparsi dei più anziani che l’occupazione l’hanno ormai abbandonata da tempo.

Ancora, nessuna novità sotto il sole per chi spera di arrivare in tempo breve alla pensione: in particolare, i Quota 96 che attendono il via libera per l’ammissione al trattamento coi requisiti pre Fornero, devono ancora attendere. Con la certezza che i pensionati non sono, momentaneamente, al centro dei pensieri di questo esecutivo.

 Ma…..ospite di bruno vespa a Porta a Porta il Nostro prode Renzi dichiara………….“Se il 27 maggio i soldi non arrivano, vuol dire che Matteo Renzi è un buffone”. Il presidente tranquillizza i pensionati, smentendo l’ipotesi avanzata dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che ha parlato di chiedere un contributo a chi prende oltre una certa soglia di pensione: “L’idea che uno che guadagna 2-3mila euro di pensione sia chiamato a dare un contributo forse c’è per Cottarelli, ma io la escludo”. Così come esclude il ricorso alla patrimoniale. Mentre si può immaginare che i margini delle aliquote fiscali potranno cominciare a scendere se il governo durerà. E non manca la rivendicazione della paternità dell’Italicum: “Se non c’eravamo noi non c’era neanche la legge elettorale”……………..

Apt per FiC

 

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