Perché l’Italia non è ancora fallita? Perché aumenta il suo debito di 20 miliardi ogni mese!

Giancarlo Marcotti 8 Commenti

Siamo un Paese che ha Angelino Alfano Ministro degli Interni, Giuliano Poletti Ministro del Lavoro, Graziano Delrio Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed un Premier, Matteo Renzi, che si fa dettare le ricette giuste per uscire dalla crisi da Romano Prodi, senza alcun dubbio il maggior responsabile dello sfacelo nel quale oggi ci troviamo, ed allora ditemi voi:

Dove volete che possiamo andare in queste condizioni?

Ma dove pensate che ci possano portare queste persone?

Direttamente nel baratro!

Si può anche discutere se, nel momento in cui questo governo si è insediato la situazione italiana non fosse già compromessa, personalmente sono di questo parere, era insalvabile! Ma proprio per questo avevamo la necessità, assoluta, che le sorti del Paesi fossero date in mano a grandi statisti o comunque a persone di provata e riconosciuta competenza.

Ed invece abbiamo dato il Paese in mano ad una accozzaglia di  inetti!

Perché vedete, cari lettori, si parla spesso di fallimento per gli Stati, ma non esiste “un fallimento” esistono “i fallimenti”, ognuno diverso dall’altro. Un’azienda può fallire per un buco di 10 milioni di euro ed un’altra per 10 miliardi di euro. E’ la stessa cosa? NO!!! Il danno fatto all’economia (che poi son sempre persone) dalla seconda è ben maggiore, quindi NON SONO LA STESSA COSA!

Ed eccoci quindi alla fatidica domanda:

Sapete perché l’Italia non è ancora fallita?

Perché fa 20 miliardi di debiti in più … OGNI MESE!!!

Nei quattro mesi di Governo Renzi il nostro debito pubblico è aumentato di 80 miliardi!!! E ci avevano detto che l’avrebbero diminuito, e la spending review e sciocchezze simili.

Cosa sarebbe accaduto se non avessimo aumentato il nostro debito? Quante decine di migliaia di persone sarebbero rimaste senza uno stipendio? E per quanto tempo potremo andare avanti ancora in questa maniera? E quando salterà tutto per aria in che situazione devastante ci troveremo?

Ogni anno, ogni mese, ogni giorno, ogni ora ogni minuto che passa in questa situazione renderà ancora più disperata la nostra situazione quando salterà tutto per aria.

E gli italiani questo lo sanno?

Probabilmente sì, ma si comportano come quello che precipitando dal ventesimo piano, mentre era ancora in volo, rannicchiato su se stesso, continuava a ripetere: non mi è ancora successo niente … non mi è ancora successo niente … non …

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Davide Occhipinti

    Fate debiti, fateli col consenso dei vostri elettori LOBOTOMIZZATI che vi sostengono, noi quando arriverà il momento NON PAGHEREMO più. Fancùlo voi, e anche l’Italia a questo punto (e quando ci vuole ci vuole!).

    • Mario Botta

      pochi pensieri ma confusi 🙂

      • Davide Occhipinti

        Un attimo di “rabbia” più che altro.

        • Mario Botta

          D’accordo, quando ci vuole ci vuole, ma io non vado a darlo via 😉

          • Davide Occhipinti

            Tranquillo, che quelli se lo prendono. lol

  • Marco Pezzin

    Semplicemente perché l’Italia è praticamente già fallita, all’ europa non conviene ufficializzare questa condizione perché darebbe una forte accellerazione alla disgregazione della comunita europea.

  • Mario Botta

    aspettiamo i parent del laurà belè che fai con ideali circa la redistribuzione della ricchezza ripristinando i vecchi slogan della lotta di classe e del 18 politico, per risolvere il debito pupplico

  • Abate di Thélème

    Assolutamente, è così.
    E’ proprio così. E chi dovrebbe invertire la rotta non lo fa perchè è lì proprio perchè non cambi nulla.
    Finirà malissimo.

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