Ecco perché Renzi ha perso il referendum istituzionale!

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Siamo alle comiche! No dai, le abbiamo abbondantemente superate. Io ribadisco sempre: ma perché la gente, per ritagliarsi un momento di divertimento, guarda alla tv quelle trasmissioni pseudo-satirico-umoristiche che spesso, anziché regalarci un po’ di svago, ci rattristano ancora di più?

Se volete davvero ridere, e vi assicuro a crepapelle, basta accedere a Google News, di sicuro una notizia esilarante la trovate.

Oggi poi ce n’è una che vi farà piegare in due dalle risate!

La Stampa, infatti, il “giornalone” di Torino, riprende un articolo da “Foreign Affairs”, una rivista spazzatura da sempre spudoratamente usata dall’establishment americano per la propria propaganda.

In un farneticante ed interminabile articolo firmato a quattro mani da Joe Biden (vicepresidente Usa durante la presidenza Obama) e Michael Carpenter (ex vice assistente del Segretario alla Difesa) dal titolo “How to stand up to the Kremil” (“Come resistere al Cremlino”), e con un sottotitolo ancora più scandaloso “Defending democracy against its enemies” (“Difendere la democrazia dai suoi nemici”), si attacca la Russia in una maniera indecorosa, attribuendo a Putin tutti i mali del mondo.

Si accusa il Presidente russo di essere intervenuto in maniera indebita in ognuna delle consultazioni elettorali, sia politiche che referendarie, che si sono tenute negli ultimi anni in tutti gli Stati occidentali.

Quindi per Biden è da attribuire alla Russia non solo, come ormai noto, l’elezione di Trump negli Stati Uniti, ma gli esiti referendari in Olanda (integrazione dell’Ucraina in Europa), in Italia (referendum costituzionale) ed in Spagna (referendum sull’indipendenza della Catalogna).

Ma come, vi chiederete, perché non è intervenuto nelle elezioni francesi? No, no, tranquilli, secondo Biden ed il suo compagno di merende Carpenter, Putin è intervenuto anche lì, solo … che i francesi, avendo visto quel che era accaduto negli Stati Uniti, non si son fatti abbindolare ed hanno eletto Macron. Capito? Furbi i transalpini eh!

Ma non basta, tanto per farvi capire fino a che punto si siano spinti in questo divertentissimo articolo, i due autori, essi affermano, come fosse una verità assoluta, che i russi “hanno sostenuto” (non viene spiegato bene con quali modalità) in Germania la campagna elettorale di “Alternative fur Deutschland”, mentre ora i loro sforzi sono indirizzati nel sostenere “the nationalist Northern League and the populist Five Star Movement in Italy’s upcoming parliamentary elections”.

Ho voluto riportare lo scritto in lingua originale per farvi capire quanto, sti due ignoranti, conoscano gli schieramenti politici del nostro Paese. La Lega, come tutti sanno, ha tolto la parola “Nord”, ma soprattutto è l’unico partito, in Italia, dichiaratamente federalista, per Joe Biden e Michael Carpenter, invece, è addirittura “nazionalista”, mentre i Cinque Stelle sono solo definiti “populisti”, un epiteto che va bene per tutti e non si risparmia a nessuno.

Ed è curioso poi notare come venga utilizzato in senso spregiativo il termina “nazionalista” da un ex vice-Presidente degli Stati Uniti, uno dei Paesi più nazionalisti al mondo.

Ma probabilmente sto cadendo anch’io in un tranello, quello di commentare, pur in maniera ironica, uno scritto come se lo stesso avesse un minimo di valenza. Perdonatemi, ma se avete del tempo, leggete voi stessi questo lunghissimo articolo, vi posto il link

https://www.foreignaffairs.com/articles/2017-12-05/how-stand-kremlin?cid=int-lea&pgtype=hpg

E’ un’interminabile serie di fesserie. Una sequela impressionante di bestialità.

E quello che scrive queste cose è stato per otto anni il vice Presidente degli Stati Uniti?!?

Capite o no nelle mani di chi siamo???

Poveri noi. Povere future generazioni. Povero mondo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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