Piazza Affari affonda con i titoli bancari

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Ftse Mib -1,56%

Nuovo massimo assoluto per Snam, su anche Autogrill e Fiat. Crollano i bancari, e continuano a precipitare Prysmian ed Azimut.

Ieri il nostro settore bancario era stato il pilastro del boom di Piazza Affari, oggi l’ha affondata, dove sta la verità? Oppure, per vedere la medesima cosa, ma da un’altra ottica, queste sono le ultime tre performances della Borsa italiana: -1,31% +2,30% -1,56% e queste quelle della Borsa tedesca: +0,57 +0,90 -0,27%. Insomma, potremmo dire eufemisticamente che si riscontra una certa differenza nella volatilità.

Naturalmente dovuta soprattutto alla differenza del peso che il comparto bancario ha all’interno dei relativi indici, ma una differenza così marcata sembra anche incongruente con uno spread che, invece ha avuto variazioni minime rimanendo sotto i 150 punti base.

Un bel rebus da decifrare, nel frattempo gli azionisti passano dalla depressione all’euforia per poi deprimersi di nuovo e naturalmente quando si alza la volatilità a scottarsi, accade quasi sempre così, sono i piccoli investitori che per tornar a dormire la notte accettano anche forti perdite.

Personalmente, è un concetto che ho già ribadito più volte, se le montagne russe mi fanno vomitare … non ci salgo.

Prendiamo ad esempio la maglia nera di giornata, Bper (-7,00%) nelle ultime tre sedute ecco le performances: -3,98% +6,48% ed oggi -7,00% certo il bilancio dell’anno in corso è ancora decisamente positivo (+10,09%), ma viaggiare su e giù in questa maniera fa davvero venir il mal di mare.

Discorso analogo per Banco Popolare (-5,76%) tornato sui valori che faceva segnare prima dell’operazione di aumento di capitale.

E che dire poi di Mediobanca (-5,39%) che decuplica gli utili dopo nove mesi (la società chiude il bilancio a giugno e non a dicembre) viene promossa da Cheuvreux ed Equita Sim (che porta il tp a 8,8 euro) ed il titolo perde più di cinque punti percentuali atterrando a quota 7,2 euro!

A proposito di titoli in caduta libera nessuno batte Prysmian (-5,35%) tornato su livelli che non si vedevano dal luglio scorso, la pessima trimestrale ha fatto piovere downgrades a catinelle.

Cali pesantissimi anche per altre due Popolari, BpM (-5,00%) ed Ubi Banca (-4,86%) e riprende la discesa Azimut (-4,54%) ora arrivata sulla soglia dei 21 euro che è anche la media delle quotazioni dell’ultimo anno, ora quindi è arrivata al punto critico, deve assolutamente cercare di consolidare questi livelli.

Lasciano sul terreno circa quattro punti percentuali anche Cnh Ind (-4,12%), Mediaset (-4,00%) e Buzzi Unicem (-3,97%).

La giornata, però, non è stata negativa per tutti, dobbiamo salutare innanzitutto l’ennesimo record storico per Snam Rete Gas (+1,59%) miglior titolo del nostro listino principale, alle sue spalle rimbalzano Autogrill (+1,52%) e Fiat (-1,21%).

Da segnalare infine il guadagno di Atlantia (+0,49%) dopo aver annunciato un’ottima trimestrale e concludiamo con gli ultimi due titoli che hanno finito la giornata con una freccia verde: Luxottica (+0,17%) e Campari (+0,16%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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