Piazza Affari alla riscossa, Telecom sugli scudi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Le elezioni non spaventano 

Torna l’interesse per Telecom, entra un fondo americano. Giornata positiva a Milano per tutti i comparti con l’eccezione del lusso. Balzo di Fiat.

Mentre le altre Borse europee terminano in territorio positivo, ma non brillano, la nostra Piazza Affari conclude una seduta spumeggiante, forse l’esito elettorale allora non è così preoccupante come pareva in un primo tempo?

Sembrerebbe proprio di sì, visto che il nostro Ftse Mib (+1,75%) ha surclassato tutti gli altri indici del Vecchio Continente: Londra (+0,4%), Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,0%).

Protagonista di giornata Telecom Italia (+5,95%), la notizia è davvero clamorosa: il fondo Elliott management (quello che ha finanziato i cinesi che hanno comprato il Milan) è entrato di prepotenza nell’azionariato dell’ex monopolista. La gestione dei francesi non piace ed il titolo oggi ha ricevuto una vera e propria scossa balzando sul massimo dell’anno. Saprà Paul Singer rianimare il titolo che da tempo non regala più soddisfazioni ai propri azionisti? Noi ce lo auguriamo.

Dopo aver rimbalzato su quota 16 euro oggi Fiat Chrysler (+5,67%) ha ripreso anche quota 17 euro, forse Trump fa meno paura.

Terzo gradino del podio per Buzzi Unicem (+4,17%), forse il peggio è davvero passato, al momento ha recuperato quota 21 euro, ma ora gli obiettivi sono decisamente ambiziosi.

Chi continua a veleggiare su quotazioni stratosferiche è Finecobank (+4,12%), il record storico stabilito solo giovedì scorso è di nuovo nel mirino.

Hanno messo a segno rialzi superiori ai tre punti percentuali anche Atlantia (+3,74%), Mediaset (+3,61%), Generali (+3,02%) ed Italgas (+3,02%).

Giornata fiacca invece per il comparto del lusso, sul fondo troviamo oggi Luxottica (-1,77%), ma hanno terminato in calo rispetto alla vigilia anche Salvatore Ferragamo (-0,91%) e Moncler (-0,49%).

Giornata negativa anche per Eni (-0,51%) che ritocca nuovamente il minimo dell’anno a quota 13,33 euro.

Al momento Wall Street è contrastata, il Dow Jones scende di mezzo punto percentuale mentre il Nasdaq guadagna lo 0,3%, appena sotto la parità lo S&P500.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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