Piazza Affari: ancora una battuta d’arresto

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Mercato ancora estremamente timoroso

Male i bancari mentre gli acquisti premiano i titoli farmaceutici. Rimbalza Banca Mediolanum, sul fondo Telecom Italia ed Unicredit.

Sono stati i titoli bancari a frenare decisamente il nostro indice principale che con un recupero proprio negli ultimi minuti di contrattazione e durante l’asta di chiusura è riuscito a limitare il ribasso a meno di un punto percentuale.

E’ andata meglio agli altri indici di Borsa del Vecchio Continente, i quali non si sono discostati molto dalla parità: Londra (-0,0%), Parigi (+0,0%) e Francoforte (+0,2%).

Proprio nell’asta di chiusura Telecom (-3,81%) ha dovuto indossare la maglia nera di giornata, le ha infatti lasciato l’ultimo posto in classifica Unicredit (-3,80%) penalizzata dalle vendite dopo che si è diffusa la notizia che l’Istituto di Piazza Gae Aulenti pare stia prendendo in esame la dismissione di immobili (si parla di uffici e filiali della controllata HypoVereinsbank), insomma l’Istituto potrebbe avere necessità di rafforzare il proprio patrimonio.

Sesto ribasso nelle ultime sette sedute per Banco BPM (-2,75%) mentre lasciano sul terreno oltre due punti percentuali anche Mediobanca (-2,44%) ed Ubi Banca (-2,01%).

Continua a franare poi Leonardo (-3,25%) che manca il rimbalzo su quota 8 euro tornando su quotazioni che aveva abbandonato quasi quattro anni fa.

Continua inoltre il dicembre nero di Fiat (-3,19%), il comparto sta obiettivamente attraversando un momento complicato, ma su tutti i titoli della galassia Agnelli pesa la scomparsa di Sergio Marchionne: Exor (-2,70%), Cnh Ind. (-2,47%) e Ferrari (-1,47%).

Ma concludiamo con un sorriso dando uno sguardo alla parte alta della classifica sulla quale oggi svetta Banca Mediolanum (+5,24%) che rimbalza su quota 4,8 euro così come era accaduto proprio un mese fa.

Fase laterale fra gli 11,5 ed i 12 euro per Stmicroelectronics (+2,57%), ma la palma di titolo del giorno spetta ancora una volta a Recordati (+2,19%) che mette a segno il sesto rialzo di fila andando a superare quota 30 euro. Ovviamente il 2018 non sarà assolutamente ricordato dagli azionisti come un buon anno, ma perlomeno ci siamo decisamente allontanati dai minimi relativi toccati dieci giorni fa in area 28 euro.

Dopo aver iniziato la seduta perlomeno contrastata ora Wall Street ha virato decisamente in negativo, a scendere in particolare il Nasdaq che lascia sul terreno al momento oltre cento punti, salutando anche quota 6.500.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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