Piazza Affari: arrivano i primi dividendi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il FtseMib rimane sotto la parità

Sette titoli distribuiscono i dividenti, particolarmente generosa Fiat. Volano i petroliferi dopo l’uscita di Trump. Sul fondo Juventus, Stm e Telecom.

Si torna a contrattare dopo quattro giorni di “vacanza” ed il nostro indice principale è il solo a terminare la seduta in territorio negativo, tuttavia occorre tener conto che nella giornata odierna ben sette dei quaranta titoli che compongono il FtseMib (-0,27%) hanno distribuito i dividendi.

Nel resto d’Europa gli indici di Borsa sospinti da un’irresistibile Wall Street hanno concluso con guadagni, anche se i rialzi per Parigi (+0,2%) e Francoforte (+0,1%) sono risultati frazionali.

Di ben altra portata il guadagno messo a segno da Londra (+0,8%), la City continua a beneficiare di una economia, quella britannica, che risulta particolarmente tonica vista la debolezza della sterlina.

Ricordiamo i sette titoli del nostro indice principale che oggi hanno staccato il dividendo.

Si tratta di Unicredit (-1,20%), Fiat (+0,01%), Cnh Industrial (+1,01%), Ferrari (+1,18%), Finecobank (+2,11%), Campari (+2,56%) e Recordati (+2,63%).

La nuova uscita di Trump  sul petrolio iraniano ha fatto schizzare all’insù il prezzo dell’oro nero, avvantaggiando così i titoli del comparto, ed ecco quindi il motivo per il quale in vetta alla classifica odierna troviamo l’accoppiata Tenaris (+3,49%) e Saipem (+2,91%) ed un contributo determinante al nostro indice di Borsa è arrivato da Eni (+2,37%).

Da segnalare che sul terzo gradino del podio è salito oggi Prysmian (+2,67%) che pare aver abbandonato del tutto i minimi toccati l’11 aprile scorso.

Sul fondo anche oggi finisce Juventus (-5,55%) che non festeggia la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo.

Sorprendente anche il calo di Stmicroelectronics (-3,43%) visto che il Nasdaq a New York viaggia a gonfie vele.

Da segnalare infine il calo sotto quota mezzo euro da parte di Telecom (-2,82%) il cui mese di aprile ha spento le illusioni che si erano alimentate soprattutto nel mese di febbraio.

Al momento i tre principali indici americani volano alla grande, ormai in vista di nuovi massimi storici. Cose da non credere.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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