Piazza Affari: è arrivato il rimbalzo, si torna a respirare

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Nel giorno delle scadenze tecniche

Unicredit traina il nostro Ftse Mib. Diversi titoli beneficiano di un rimbalzo quanto mai opportuno. Preoccupa l’ennesimo calo di Salvatore Ferragamo. 

Piovono soldi su Wall Street e gli spiccioli arrivano anche in Europa, assolutamente ignorati tutti i segnali che provengono dalla società civile, come ad esempio le elezioni in Austria, la drammatica situazione catalana, la problematica formazione del Governo in Germania, insomma per il mercato tutto ciò non ha alcuna importanza, neppure le armi atomiche coreane fanno paura, le Borse continuano a salire.

Wall Street sembra dire “non c’è da preoccuparsi”, ma temiamo invece che i motivi per i quali le Borse, ed in particolare quella americana, salgono incessantemente non ci devono lasciare per nulla tranquilli.

Oggi era giornata di scadenze tecniche e le tre principali Piazze Europee hanno terminato la seduta praticamente invariate seppur oltre la linea della parità, soltanto la nostra Piazza Affari ha recuperato quanto perso alla vigilia.

Il rimbalzo del settore bancario ha determinato la buona performance del nostro Ftse Mib (+0,97%) in particolare hanno catalizzato l’attenzione degli investitori Unicredit (+2,87%) e Banco BPM (+2,34%), terzo gradino del podio per Azimut (+2,15%) che blocca la serie di ribassi che si stava trasformando in una frana.

Ha guadagnato oltre due punti percentuali Moncler (+2,06%) tornato quindi nelle vicinanze di una soglia psicologica importante, quella dei 25 euro, superata al momento soltanto in intraday, ma mai confermata in chiusura.

Abbastanza paradossale il calo di Exor (-0,67%) visto che le controllate Fiat (+1,72%) e Cnh Ind. (+1,49%) hanno concluso la seduta facendo segnare un buon guadagno.

Giornata di rimbalzo anche per Leonardo (+1,70%) che dopo aver mancato l’attacco a quota 16 euro cerca ora di riprendere perlomeno quota 15 euro.

Non frena invece la serie di vendite Salvatore Ferragamo (-0,89%) giunto al quarto ribasso di fila, una preoccupante conferma del trend negativo in atto. Il titolo, infatti, si è rimangiato tutto il guadagno messo a segno nei primi mesi dell’anno (max al 10 maggio +32,5%!!!).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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