Piazza Affari: bancari sempre in altalena

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Goldman Sachs massacra le nostre Banche

Nasdaq in netto calo, ne fa le spese Stm. Ma Piazza Affari viene penalizzata dal comparto bancario. Salgono utilities e petroliferi. 

La giornata storta dei titoli del comparto bancario ha penalizzato il nostro indice di riferimento che ha dovuto subire una battuta d’arresto rimanendo per l’intera seduta al di sotto della linea della parità.

Contrastate le principali Piazze europee con Londra (+0,1%) inizia l’ottava con un guadagno, mentre Parigi (-0,0%) e Francoforte (-0,2%) devono cedere, seppur solo frazionalmente, alle vendite.

Contrastata anche New York, al momento infatti sul DJ e lo S&P500 a prevalere sono gli acquisti, mentre il Nasdaq risulta in netto calo a causa delle copiose vendite che stanno subendo titoli decisamente “pesanti” come Amazon (-3,4%), Apple (-3,5%), Google (-3,3%) e Facebook (-1,7%).

Piazza Affari in rosso dopo che Goldman Sachs ha praticamente fatto scendere la propria scure sull’intero nostro comparto bancario.

Severo il giudizio su Intesa Sanpaolo (-1,51%), la Banca d’affari americana, infatti, ha drasticamente ridotto sia il target price (da 2,7 a 1,95 euro) che il rating (da “neutral” a “sell”).

Stessa sorte (da “neutral” a “sell”) per Bper Banca (-3,44%) la Banca bolognese subisce quindi un brusco dietro front dopo l’ottima performance della vigilia.

Promosse dagli stress test, ma bocciate da Goldman Sachs Banco BPM (-2,14%), Unicredit (-1,80%) ed Ubi Banca (-0,99%).

Tuttavia la maglia nera di giornata spetta a Stmicroelectronics (-3,91%) che ovviamente risente delle pessime notizie in arrivo da Oltre Oceano e riguardanti i titoli della tecnologia.

Interrompono bruscamente la risalita anche Cnh Industrial (-2,44%), Brembo (-2.32%), Prysmian (-2.31%) e Finecobank (-2,16%).

Ma diamo ora un’occhiata alla parte alta della classifica. Trova nuovi compratori e termina in vetta alla classifica odierna Campari (+1,56%), ma a sostenere il nostro indice principale sono state in particolare le utilities ed il settore petrolifero.

Per quanto riguarda le utilities vanno segnalati i guadagni di Italgas (+1,30%), Snam rete Gas (+0,84%) ed Enel (+0,54%), mentre per il comparto oil sono tornati gli acquisti su Saipem (+1,28%), Eni (+0,60%) e Tenaris (+0,04%).

Da rimarcare infine anche la buona performance di Fiat Chrysler (+1,19%) nonostante un dato sulle immatricolazioni auto in Italia (-16%) non proprio confortante.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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