Piazza Affari in calo assieme a tutta l’Europa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Momento di incertezza per i mercati

Si vende un po’ di tutto, in calo anche il petrolio. Titoli bancari ed industriali sotto pressione. In controtendenza Bper che venderà un po’ di Npl.

Vendite diffuse in tutta Europa, Wall Street ieri non aveva inviato un segnale rassicurante, forse, per quanto riguarda la vicenda dazi, non è stata ancora scritta la parola “fine”, i cinesi, come loro abitudine, non amano dare delle certezze, insomma … sono buoni negoziatori.

E poi nel Vecchio Continente non è che si respiri un’aria salubre, ed il nostro Paese, una volta tanto, ne è protagonista. Sta forse per nascere il Governo più “rivoluzionario” del dopoguerra, e qualche fibrillazione è inevitabile.

Tutti i principali indici europei hanno lasciato sul terreno oltre un punto percentuale ed il nostro Ftse Mib (-1,28%) non ha fatto eccezione, praticamente l’intera seduta si è svolta in un range di 100 punti, fra quota 22.800 e 22.900 punti.

Tutti i comparti hanno dovuto cedere alle vendite. Male i petroliferi, sul fondo troviamo Saipem (-3,43%) che deve subire un drastico dietro-front dopo aver superato proprio alla vigilia un’importante quota psicologica (quella dei 4 euro). Così come per Tenaris (-2,29%) è risultata fatale quota 17 euro. Più modesto il calo di Eni (-1,11%) tornato sotto quota 16 euro.

Giornata decisamente negativa anche per i titoli industriali. I ribassi più significativi hanno riguardato Pirelli (-2,68%), Buzzi Unicem (-2,30%) e Prysmian (-2,28%) quest’ultima sulle voci di indagini che riguarderebbero una controllata americana.

Dopo la fiammata della vigilia sono tornate le vendite anche sui bancari, Ubi Banca (-2,23%) ed Unicredit (-2,23%) han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali, ma il titolo del settore che recentemente è entrato nel mirino dei ribassisti è proprio Intesa Sanpaolo (-1,75%) che nelle ultime sei sedute ha ceduto oltre 7 punti percentuali.

In isolata controtendenza, in vetta alla classifica odierna, troviamo invece Bper Banca (-1,09%) che ha annunciato cessioni di npl per 4,5 miliardi di euro.

Segni più, anche se decisamente frazionali hanno riguardato anche Salvatore Ferragamo (+0,44%), Mediaset (+0,29%), Italgas (+0,20%) e Yoox Net-a-Porter (+0,13%).

Al momento Wall Street sta contrattando al di sotto della linea della parità, tuttavia le previsioni erano ancora più cupe, il mercato attende con interesse le minute del FOMC di inizio maggio, anche se non dovrebbero riservare grandi sorprese.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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